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Acireale, l’ospedale della vergogna. Pazienti dimenticati per ore

“Se sto male, non portatemi ad Acireale…”. E’ una delle frasi che spesso la gente pronuncia dopo aver letto notizie di malasanità e di cattiva gestione e organizzazione del Pronto Soccorso. Un Pronto Soccorso inadeguato per struttura e per carenza di personale è quello di Acireale. Dove le barelle sono in condizioni fatiscenti, i pazienti sono ammassati tra corridoi e stanze di degenza super affollate, tra parenti che girano e cercano informazioni e malati che lamentano dolori. Insomma fosse solo per questo sarebbe ordinaria amministrazione. Ma oltre alla mancanza di spazi adeguati e igienicamente trattati la carenza del personale ausiliario fa si che qualche giorno fa, ma si tratta della prassi, che diversi pazienti siano stati letteralmente dimenticati in altri reparti.

Quando si arriva al Pronto Soccorso, dopo il triage si viene visitati da un medico che decide se chiedere consulenze ai vari reparti di competenza. In una di queste consulenze nel reparto di Urologia, il paziente è stato accompagnato in barella e poi nessuno lo è andato a riprendere, nonostante le continue chiamate degli infermieri del reparto ai colleghi del Pronto Soccorso.

IMG_20150803_170655Dopo oltre due ore di attesa il paziente con un familiare è sceso giù al Pronto Soccorso solo grazie all’ausilio di un infermiera del piano, che non poteva tecnicamente allontanarsi. Stessa cosa per andare in radiologia. Nessuno che possa accompagnare e assistere i pazienti. Tanto è che molti familiari si organizzano e trascinano barelle in giro per l’ospedale da un reparto e l’altro.

Intanto, come documenta questa foto, dopo le ore di attesa tra un accertamento e l’altro, il caso in questione è un codice giallo, la flebo non è stata mai attaccata a un sostegno verticale per poter essere assorbita dal paziente.

La direzione sanitaria e amministrativa dovrà prima o poi rispondere di questa inadeguatezza, dovrà prima o poi pagare in qualche modo per questo scandalo giornaliero che continua da anni. 

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Redazione

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