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Ad Acireale arriva l’opposizione. Meglio tardi che mai. Nuove commissioni dopo gettonopoli

C’è vita su Marte. In questo caso, gli “extraterrestri” sono i consiglieri comunali di opposizione che, finalmente, sembrano essere riusciti a ricompattare il fronte avverso all’amministrazione Barbagallo, ad Acireale. Fin’ora, ne erano pervenute poche tracce, fatto salvo il pervicace Giuseppe Calì, che da solo sembrava fare opposizione di un certo livello. Per il resto, pochi guizzi, e tanto silenzio.
Invece, la votazione per la rimodulazione delle commissioni consiliari, scese da otto a sei per esigenze di spending review (con quali risparmi effettivi, solo il tempo lo dirà), ha portato questa lieta novità: un’opposizione finalmente compatta. Il voto per le Commissioni fa infatti gongolare Calì (Acireale Civica) che scrive: “L’armonica eterogeneità dell’attuale maggioranza ha posto definitivamente il passo al nervosismo, e la certificazione del malessere arriva anche tramite il voto d’aula. I numeri fanno emergere lo scollamento di una maggioranza tanto eterogenea quanto labile, mentre l’opposizione prende invece vita e mostra la propria unione e compattezza nelle scelte, sinonimo che qualcosa forse è veramente cambiata”.
In effetti, il voto segreto ha favorito i dubbiosi, che hanno fatto mancare qualche voto a quelli previsti dalla maggioranza. Se scollatura c’è stata, però, non è stata tale da evitare che il primo “taglio” della spending review si abbattesse sui presidenti di Commissione che, per cortesia istituzionale, toccherebbero alle opposizioni: nella riduzione da otto a sei, a saltare sono stati infatti proprio i presidenti dei gruppi che non sostengono l’amministrazione Barbagallo.
Queste dunque le nuove commissioni “emerse” dal voto:
I Commissione – Affari Istituzionali, Personale, Partecipate ed informatizzazione: presidente Andrea Quattrocchi (riconfermato nonostante fosse finito nel tritacarne di Gettonopoli); vicepresidente Sabrina Renna; componenti: Orazio Frizzi, Antonio Pio Castro, Rito Greco.
II Commissione – Programmazione Economica, Bilanci, Finanze, Patrimonio, Sviluppo Socio- economico e Politiche del lavoro: presidente, Maria Teresa Privitera; vicepresidente, Giuseppe Ferlito; componenti: Bruno Piro, Stefano Pennisi, Mariella Bonanno.
III Commissione – Urbanistica, Territorio e Politiche ambientali: presidente, Francesca Messina (anche lei confermata nonostante Gettonopoli: la sua commissione era quella della ormai famosa danza del pavone); vicepresidente, Luciano Scalia; componenti: Salvatore Seminara, Orazio Fazzio, Camilla Grasso.
IV Commissione – Lavori Pubblici, Verde Pubblico, Decoro Urbano, Cimitero: presidente, Riccardo Castro; vicepresidente, Gaetano Dimauro; componenti: Rosario Raneri, Giuseppe Calì Valentina Pulvirenti.
V Commissione – Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Turismo, Sport, Spettacoli, Politiche Sociali e Immigrazione: presidente, Giuseppe Musmeci; vicepresidente, Adriana Finocchiaro; componenti: Luca Raimondo, Antonello D’Agostino, Nino Sorace.
VI Commissione – Polizia Urbana, Trasporti, Annona, Mercati, Comunicazioni e Protezione civile: presidente Silvestro Torrisi; vicepresidente Lorenzo Leotta; componenti: Rosario Scalia, Giuseppe Vasta, Francesco D’Ambra.

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