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Acireale: le foto dei trasgressori che non rispettano il porta a porta

Non si ferma l’attività di controllo della polizia municipale di Acireale sul conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini. Pattuglie e personale in borghese verificano 24 ore su 24 sia il corretto conferimento di famiglie e imprese in relazione all’avviato servizio di raccolta differenziata porta a porta, sia il conferimento illegittimo, alla base del deprecabile fenomeno del formarsi delle miscrodiscariche, aumentate notevolmente in seguito al ritiro dei cassonetti. La polizia municipale, ha spiegato il comandante Antonino Molino, si avvale anche di riprese di videosorveglianza con dispositivi mobili utilizzati su tutto il territorio comunale. Le immagini hanno permesso di identificare gli autori delle violazioni, a cui nei prossimi giorni saranno notificati i verbali per il conferimento illecito.

«Chi sbaglia deve pagare! – dichiara il sindaco Roberto Barbagallo-. Arrivare a percentuali ottimali di differenziata non è la scommessa dell’Amministrazione Barbagallo, ma di tutta la città. Il perdurare di questi comportamenti non è più tollerabili perché dà un’immagine vergognosa della nostra città e ci costringe a conferire in discarica riducendo i benefici, anche in termini fiscali, che invece i cittadini che rispettano le regole meritano».

«L’attività di controllo continua ogni giorno h 24. Chi non ha intenzione di adeguarsi non la farà franca,- annuncia l’assessore alle Politiche Ambientali Francesco Fichera-. La raccolta differenziata va fatta in modo corretto, i rifiuti non possono e non devono essere abbandonati in strada. Chi sbaglia viene sanzionato, è doveroso nei confronti dei tanti cittadini che ci stanno aiutando e si stanno impegnando affinché i numeri continuino a crescere».

«Sono già 187 gli incivili beccati e sanzionati dal primo febbraio ad oggi,- dichiara il comandante Molino, e ricorda-, le sanzioni vanno dai 25 ai 155 euro in caso di violazione dell’ordinanza che vieta di gettare i rifiuti in strada, arrivano a 600 euro in caso di violazione del Testo Unico Ambientale».

 

 

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Redazione

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