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Acireale, le ‘bollette pazze’ spiegate dal direttore della So.gi.p. Messina

Ieri sera al consiglio comunale il direttore della municipalizzata So.gi.p. srl, Salvatore Messina, ha risposte alle domande in merito al rincaro, in alcune bollette anche spropositato, del servizio idrico. L’aumento sarebbe causato da diversi motivi: costo dell’acqua a carico del singolo utente, elettricità più cara, disservizi del sistema di distribuzione acese e investimenti per la sua sistemazione.

Il vice sindaco Nando Ardita ha spiegato come il rialzo fosse comunque dovuto: nel 2012 è stato semplicemente normalizzato all’1,65% su base annua dall‘Autorità per l’energia elettrica del gas e dell’acqua. “Acireale – spiega Ardita – era nelle condizioni di aumentare la tariffa con un coefficiente del 26%, venuto fuori dai calcoli sulla base di investimenti da parte della So.gi.p. Ormai per quanto riguarda i servizi a richiesta individuale (fra cui anche l’acqua, ndr) sono tutti a carico al 100% dell’utente“.

Non è d’accordo Calì (Acireale Civica): “L’Authority non dà certamente una tariffa obbligatoria, ma esprime un parere rispetto agli stessi costi di gestione che la Sogip in questo caso ha indicato. Un cane che si morde la coda“. Negli atti deliberativi, secondo Calì, “c’è un sostanziale investimento per il futuro che non vorrei sia pagato in anticipo da nostri concittadini”. La proposta, contenuta nel suo atto di indirizzo, è quella di congelare i conteggi retroattivi 2012-2013 e farli vagliare dall’Università di Catania, a costo zero.

Bollette pazze su cui anche Greco (Progetto Acireale) esprime qualche dubbio, soprattutto se “alcuni pozzi sono di proprietà della Sogip“. Ma si chiarisce tutto se si ricorda il caso scoppiato tra nuova e vecchia amministrazione sull’acquisto dei pozzi e soprattutto sul debito della Sogip con l’Enel che l’11 settembre 2014 corrispondeva a 7 mln. Secondo l’Ass. Oliva i soldi impiegati per i pozzi “sono pressappoco uguali alle somme che la società avrebbe dovuto corrispondere all’Enel”.

Dice il direttore Messina: “L’aumento tariffario è imposto per il raggiungimento dell’equilibrio economico fra costi di gestione e ricavi. E perché nel tempo abbiamo avuto un rincaro della sola energia elettrica di oltre il 40%. Poi c’è anche il discorso del piano per il recupero delle perdite. Noi abbiamo circa 600-700 mila euro di energia elettrica che va sprecata a causa delle perdite (d’acqua, ndr) nel sottosuolo. Il persistere di questa situazione si tramuta in un danno erariale di cui si assume la responsabilità chi dirige la struttura.”

Ma oltre a spiegazioni sul rincaro, occorrerebbero bollette più semplici da leggere. Secondo Ferlito (Cambiamo Acireale) bisogna “aprirsi alla città e dare chiarimenti”.

D’accordo l’oramai ex capogruppo di FI, Francesco D’Ambra, che ha passato il testimone a Stefano Pennisi: “In questa situazione è necessaria una comunicazione più precisa”.

Era una bolletta un po’ particolare – ammette Messina – dove dentro c’erano messi gli adeguamenti dell’anno 2014, gli adeguamenti del 2012-2013, il rimborso della fognatura… quindi un po’ di confusione è stato impossibile evitarla.  Una doppia bollettazione sarebbe significato spendere dai 15 ai 20 mila euro in più.”

Conclude il sindaco Barbagallo: “Abbiamo  invitato i cittadini a verificare anche con gli uffici, che sono sempre disponibili, qual è la parte che riguarda l’aumento e qual è la parte che riguarda il conguaglio e se è corretto o c’è stata una lettura sbagliata“.

 

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Alberto S. Incarbone

21 appena compiuti ed una vita da studente davanti, di fronte a me vedo sempre nuove vie d'uscita. Gioco a fare il giornalista da quasi due anni, collaborando con TRA tv e Il Mercatino, anche se qualche volta mi diletto a fare il cameriere. Amo viaggiare a piedi per la Sicilia, ma soprattutto parlare, parlare con i vecchi. Radio, televisione, carta stampata e web non mi bastano: sogno una terra vergine da esplorare, in cui comunicare col pensiero. Nel frattempo mi trovate in giro ad intervistare qualcuno, sperando di fare domande intelligenti.

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