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Cronache

Acireale: la rielaborazione del PRGC inizia dalla scuola

Acireale – Con l’approvazione del “Manifesto” si sono concluse le due giornate che hanno visto gli alunni delle scuole acesi impegnati nell’iniziativa “RaccontAci: una città che parla”, un documento che raccoglie le loro idee e prospettive, le loro esigenze ed i loro progetti e che farà parte integrante del Piano Regolatore Generale Comunale (Prgc) partecipato.

L’iniziativa nasce da un protocollo di intesa  tra il Comune di Acireale con l’Università di Catania, per la redazione del nuovo PRGC. «Queste attività fortemente innovative – ci spiega Filippo Gravagno docente di Tecnica Urbanistica all’università di Catania e responsabile scentifico – saranno coadiuvate da un team di docenti e giovani ricercatori, che insieme agli uffici del comune, cercheranno di costruire un percorso partecipativo per la rielaborazione del piano regolatore. Stiamo mettendo su una struttura la “Urban center” , un luogo sia virtuale, perché si avvale di un sito dedicato, ma anche un luogo fisico, dove verranno discusse ed elaborate le pratiche di comunità.

In realtà l’iniziativa con gli alunni delle scuole e’ solo il punto di partenza di un  progetto che prevede finalità  più ampie – continua Gravagno – Il comune di Acireale sta rielaborando il suo Piano Regolatore, la novita è che sta cercando di farlo con la partecipazione dei cittadini,  il processo di costruzione del piano regolatore, discusso ed elaborato,  è il risultato di una serie di attività che abbiamo messo in campo proprio per lavorare insieme ai cittadini, ascoltando i loro bisogni ed i loro desideri quindi le loro progettualità. Le scuole sono una parte fondamentale della comunità, rappresentano il futuro, quindi, oltre a farli esprimere sulle loro necessita e desideri, si vuole educarli ed abituarli a partecipare  ai processi decisionali pubblici, una strategia importante per costruire momenti di cooperazione di dialogo e di confronto. Le scuole sono solo una parte, abbiamo in cantiere altre 4 iniziative, con tavoli di studio che stanno ragionando sulle questioni ambientali, sostanzialmente si sta analizzando l’ambiente e cercheremo di coinvolgere associazioni ambientaliste e di volontariato».

«I ragazzi – ha spiegato la professoressa Mariagrazia Leonardi – hanno prodotto i lavori facendo prima dei sopralluoghi soprattutto nelle frazioni acesi, hanno individuato  le criticità del territorio, sia dal punto di vista idrogeologico, sia nell’individuazione di spazi, che vorrebbero fossero destinati al verde, alle attività sportive e pedonali, senza tralasciare il fattore sicurezza»

Soddisfatto l’assessore all’Urbanistica Francesco Fichera: «I ragazzi hanno presentato i lavori prodotti in questi mesi nell’ambito del laboratorio “La Città che vorrei” e  in un clima di massima collaborazione, ci hanno esposto la loro visione della città, cosa gli piace, quali sono le problematiche e come, secondo loro, potrebbero essere risolte. Abbiamo raccolto tutto il materiale che va a formare il Manifesto delle Bambine dei Bambini delle Ragazze e dei Ragazzi di Acireale, che farà parte integrante degli atti del Piano Regolatore ».

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