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Acireale, turisti cercano l’hotel ma è un palazzo abbandonato

Acireale – Un B&b fantasma e una famiglia di turisti delusa. E’ la storia  andata in scena ad Acireale, tra le vie del centro. Sono le ore diciassette di Venerdì quindici Luglio, quando il sig. M.T. a bordo della propria auto, partito da Caltagirone, arriva ad Acireale, insieme alla moglie ed al figlio, per partecipare Sabato pomeriggio ad un matrimonio presso la cattedrale. E’ un pomeriggio caldo, caratterizzato da un forte vento che toglie il respiro. Lasciata l’auto all’interno del parcheggio di Piazza Roma, la famiglia si appresta, a recarsi al Bed and Breakfast “La corte dei limoni” dove ha regolarmente prenotato.

la prenotazione effettuata per il BeB fittizio.
la prenotazione effettuata per il BeB fittizio.

Il sig M. ha pensato a tutto, ha cercato la struttura tramite la sua agenzia di viaggio di fiducia, ha prenotato per tempo una camera tripla per due notti, ha perfino pagato in anticipo la somma di duecento euro prevista per il soggiorno.
Insomma, la famiglia è pronta a godersi una piccola vacanza nella cittadina barocca e procede tranquilla verso via Genuardi, la caratteristica via su cui svetta “l’arco del vescovo”, centralissima, attaccata alla cattedrale, in cui il BeB è indicato, serena del fatto che tutto andrà secondo i piani. Immaginate la sorpresa della famiglia di Caltagirone, quando, giunta presso la via indicata non ha trovato nessun tipo di struttura ricettiva: al numero civico sulla prenotazione corrisponde infatti un portone malconcio, ingresso di quello che si direbbe uno stabile disabitato.

Certo che ci sia un qualche disguido il turista chiede informazione a due camerieri di una nota pizzeria li vicino. I ragazzi, intenti a sistemare sedie e tavolini caduti per il forte vento si rendono disponibili e fanno presente di non conoscere nessuna “Corte dei limoni”. In via Genuardi infatti nessuno ha mai sentito parlare di tale BeB e nessuna insegna ne segnala la presenza.

Eppure sui maggiori siti internet di prenotazione online l’albergo appare, con tanto di foto e recensioni. Manca però un contatto diretto, una pagina facebook o addirittura un telefono

via genuardiLa famiglia nel frattempo si ripara dal vento dentro al locale e il sig, M, abbastanza agitato, e preoccupato per quella che sembra a tutti gli effetti una truffa continua a reclamare parlando al telefono con l’agenzia di viaggio a cui si è affidato, che non riesce a fornire spiegazioni ne a garantire un eventuale rimborso. Dopo circa due ore di telefonate e reclami, senza aver ottenuto nulla, i turisti stanchi ed amareggiati si affidano ai ragazzi della pizzeria che li accompagnano gentilmente presso un’altra struttura dove potersi sistemare.

“Ho viaggiato tanto nella mia vita ed una cosa del genere mi è successa solo ad Acireale, è un vero peccato, conosco la città, ci sono già stato per il Carnevale ma la trovo ridotta davvero male!” afferma sconsolato il malcapitato, che oltre al disagio subito, non sa ancora se riuscirà a recuperare la cifra spesa.

Qualcuno afferma l’esistenza del BeB, sostenendo che sia chiuso per ristrutturazione, qualcun altro, dicendo che eventi del genere siano già capitati, parla di truffa. L’unica cosa che possiamo affermare è che a questa famiglia giunta da fuori, forse non resterà un bel ricordo di Acireale. Colpa dei tranelli di Internet? Colpa di qualche furbetto? E’ forse stato sprovveduto il sig.M?

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