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Cronache

Acireale e lo scandalo a luci rosse: parla l’avvocato Di Mauro

«Cari amici intervengo pubblicamente per la prima volta (e spero ultima) sull’argomento che ultimamente ha dominato la cronaca cittadina, dopo la pubblicazione di un articolo di stampa che ha rivelato l’esistenza di un presunto giro di prostituzione con protagonisti (anche) acesi»

Si apre con queste parole l’appello che l’avvocato Enzo Di Mauro ha pubblicato su internet in merito allo scandalo a luci rosse scoppiato nelle ultime settimane ad Acireale, nel tentativo di dare un freno alle “voci di popolo” che hanno coinvolto e diversi cittadini, alla ricerca di questo o quel colpevole.

«Essendo impegnato nel procedimento penale che si sta instaurando e conoscendo quindi, per ragioni professionali, fatti, nomi e circostanze, già da qualche giorno avevo pensato di scrivere un commento alle tante nefandezze che mi è toccato leggere per cercare di porre uno stop alla vergognosa caccia al nome che si è scatenata in città e che sta coinvolgendo diverse persone (soprattutto donne, anche se non manca qualche nome maschile), che nulla hanno a che fare con la vicenda e men che meno con i fatti di prostituzione di cui tanto si parla.

Volevo fare ciò, confidando che i lettori, si fidassero della parola del professionista impegnato nella causa; avevo poi deciso di soprassedere sperando che tutto si acquietasse e l’iniziale curiosità si arrestasse con il passare dei giorni.
Sono adesso costretto ad intervenire “ufficialmente”, dopo essere stato contattato da una signora incredibilmente finita nel tritacarne del chiacchiericcio sfrenato da parte dei soliti acesi “che sanno tutto”.
Davanti alla legittima disperazione di una donna, infatti,che non sa come fermare questo fiume in piena che la sta ingiustamente travolgendo, ho ritenuto di scrivere queste note come avvocato e come cittadino di Acireale .
Ora, posto che è già stata fissata l’udienza preliminare e, quindi, non dico nulla di segreto e dopo essermi confrontato anche con l’autorità giudiziaria procedente, chiarisco una volta per tutte:
nella vicenda processuale in questione è coinvolta soltanto una donna acese, nella veste, peraltro, di persona offesa.

Gli imputati su cui pende la richiesta di rinvio a giudizio sono solo 5, tra cui una donna; nessuno di questi è acese.
Originariamente vi erano altri due indagati la cui posizione è stata stralciata, in un caso con richiesta di archiviazione perché il fatto non sussiste e nell’altro per il ricorso ad un rito alternativo.

Tra le persone non imputate (quelle purtroppo più colpite dalla diffamazione), citate negli atti d’indagine, non ci sono impiegate pubbliche del Comune di Acireale, non ci sono impiegate pubbliche mogli di noti professionisti o medici acesi, non ci sono Vigili Urbani di Acireale, non ci sono signore titolari di negozi di abbigliamento acesi, non ci sono parrucchiere o estetiste titolari di esercizio a posto fisso.

Spero in tal modo che si possa mettere un punto a questo vergognoso gossip sulla pelle di donne, spesso anche mogli e madri, colpite dalla calunnia e che nulla hanno a che vedere con la prostituzione.

Fermiamo per favore questo gioco al massacro».

E’ un appello chiaro quello dell’avvocato, diretto, e con la serietà di un professionista conclude il suo intervento con un tono più duro, indossando la toga da difensore di fiducia e facendo così sapere che «nessuna ulteriore diffamazione sarà più tollerata e chiunque perseveri sarà chiamato a risponderne davanti all’autorità giudiziaria».

L'avvocato penalista acese Enzo Di Mauro.
L’avvocato penalista acese Enzo Di Mauro.
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