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Acireale: dopo oltre un anno PalaVolcan nell’assoluto degrado. Le foto degli interni…

A distanza di oltre un anno, ad Acireale tiene ancora banco la questione relativa alla riparazione dei danni provocati dalla tromba d’aria del 5 novembre 2014. Lo scorso giovedì, esattamente ad un anno da quell’evento calamitoso che mise letteralmente sotto sopra Acireale, in città si sono svolte diverse iniziative per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla vicenda riguardante la ricostruzione di beni pubblici e privati danneggiati in quella circostanza.

In un incontro con la stampa convocato per l’occasione, l’amministrazione comunale acese guidata dal sindaco Roberto Barbagallo ha fatto il punto della situazione, ribadendo la presenza di tre milioni di euro di finanziamenti, risorse economiche utili per ripristinare tutte le infrastrutture pubbliche e private.

In attesa dell’espletamento delle procedure burocratiche che consentiranno l’inizio dei lavori di restauro delle varie strutture, ci siamo recati all’interno del PalaVolcan di Corso Italia per costatare di presenza la situazione di un impianto sportivo rimasto pesantemente danneggiato dalla tromba d’aria.

Come documentato dalle nostre fotografie, dopo oltre dodici mesi le condizioni del PalaVolcan sono notevolmente disastrose. Oltre la mancanza di alcune vetrate nella facciata principale della struttura, all’interno dell’impianto sportivo c’è una situazione alquanto preoccupante: nei corridoi antistanti alle tribune si notano i muri carichi di umidità e scrostati con l’intonaco caduto a pezzi in terra, per non parlare poi del parquet di legno oramai inutilizzabile, parecchio usurato e compromesso irrimediabilmente dall’acqua, la quale si infiltra in occasione di ogni pioggia, sfruttando i buchi della tettoia e creando delle evidenti pozzanghere al suolo. A tal proposito, in base a questa situazione, sembra che in un anno non ci sia stato neppure un intervento provvisorio sulla copertura dell’edificio per proteggere la struttura da danni peggiori rispetto a quelli che sono già presenti. Bisogna anche sottolineare la mancanza di un sistema di videosorveglianza dato che soprattutto nelle ore notturne chiunque può accedere alla struttura per vandalizzarla, come avvenuto qualche mese fa, quando degli ignoti hanno fatto irruzione al PalaVolcan per fare razzia nella sede dell’Associazione Onlus 104orizzontale, la quale ha la sua sede sociale in questi locali.

In virtù dell’inagibilità del PalaVolcan, i disagi peggiori sono stati subiti dalle società sportive acesi di calcio a 5, basket, pallavolo e pallamano, costrette a ridimensionare notevolmente i propri progetti, trasferendosi in strutture fuori città per svolgere le proprie attività, con i conseguenti disagi logistici ed esborsi economici del caso. Mentre, quegli acesi che trascorrevano una parte dei propri fine settimana a seguire le partite delle squadre locali di diversi sport, non hanno più il proprio luogo di aggregazione. Inoltre, come già accennato, non bisogna dimenticare i disagi subiti dall’Associazione Onlus 104 Orizzontale. Infatti, il sodalizio presieduto da Rosario Grasso che si occupa di aiutare i disabili e le classi sociali più deboli, non ha più una propria sede idonea vista l’inagibilità dei luoghi. Oltre che pubblicare un volantino di sensibilizzazione in occasione del primo anniversio della tromba d’aria, da qualche giorno i volontari della citata onlus hanno iniziato una raccolta firme per sollecitare l’amministrazione comunale per quanto concerne i lavori di ripristino del palazzetto.

Ironia della sorte, il PalaVolcan, impianto sportivo inaugurato nel 2007 dopo decenni di abbandono, si ritrova nuovamente in una situazione simile a quella precedente al suo primo restaurato. Insomma, in attesa degli infiniti tempi della burocrazia italiana, più passano i mesi e più la situazione del PalaVolcan peggiora ulteriormente, rischiando di diventare davvero irrecuperabile.

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