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Acireale, d.s. Palma: “Abbiamo una media punti da primato. Lotteremo fino alla fine”

E’ trascorso oltre un girone di campionato da quando Santo Palma ricopre la carica di direttore sportivo dell’Acireale Calcio. Giunti alla fase finale della stagione, ad otto giornate dalla conclusione del campionato di Eccellenza girone B con un Acireale quarto in classifica, con il d.s. Palma abbiamo tracciato il punto della situazione in casa granata. Ecco di seguito le dichiarazioni a noi rilasciate dal dirigente.

Direttore, sono passati circa quattro mesi da quando ha iniziato la sua nuova esperienza ad Acireale. Prima di tutto le chiedo un bilancio di questo periodo di tempo molto intenso e pieno di cambiamenti in casa Acireale…

<<Beh, come sempre Acireale non può essere altro che un’esperienza positiva e soprattutto formativa per chiunque. A mio modo di vedere, nel complesso, questi quattro mesi sono stati discretamente buoni; certamente non siamo in linea con l’obiettivo iniziale di vincere il campionato, però secondo me ad oggi l’Acireale ha una buona squadra. Va fatto un grande plauso al presidente Nicola D’Amico perchè in questa stagione ha ridato all’Acireale quella dignità che la città e la tifoseria meritano. Ad oggi, quando l’Acireale va a giocare in altri campi, la squadra granata viene temuta e rispettata, come è giusto che sia in questa categoria. Negli ultimi anni si era perduta qualcosa per strada, non certo per colpa dei tifosi che ci sono sempre stati, bensì a causa di chi aveva gestito l’Acireale in precedenza>>.

Venite dalla sconfitta di Taormina, dove avete perso per 1-0 contro la squadra di mister Coppa. Tuttavia, il risultato maturato sul campo, non ha rispecchiato l’andamento effettivo della sfida che ha visto un Acireale a cui è mancato solamente il gol…

<<Credo che a Taormina l’Acireale abbia ben interpretato la gara. Il primo tempo è stato molto aperto ed incerto, una frazione di gara in cui entrambe le squadre avrebbero potuto passare in vantaggio. Voglio comunque precisare e ricordare che giocavamo contro una buona squadra come lo Sporting Taormina, una formazione con degli ottimi valori tecnico-tattici che in questo campionato ha sempre occupato le prime posizioni in classifica. Nel secondo tempo l’Acireale stava gestendo la partita ed il nostro vantaggio era nell’aria, ma purtroppo abbiamo incassato il gol su una veloce ripartenza. Il calcio è così: avremmo dovuto sbloccare la sfida in precedenza ed in questi scontri diretti spesso vince chi riesce a segnare prima dell’avversario. Tuttavia, nonostante la sconfitta immeritata per la nostra prestazione, abbiamo accettato come sempre il verdetto del campo. Nonostante tutto, mi sono complimentato con la squadra e con lo staff tecnico per la buona prestazione>>.

Domani ospiterete il Città di Rosolini allo stadio “Tupparello”. I siracusani verranno ad Acireale senza il bomber Implatini squalificato, ma sono ugualmente una squadra da non sottovalutare…

<<Conosciamo molto bene il Rosolini perchè l’abbiamo visto giocare molte volte. Secondo me, quello con cui giocheremo domani, è il miglior Rosolini degli ultimi anni di Eccellenza perchè hanno in organico molti giovani che in queste stagioni sono cresciuti per quanto riguarda l’esperienza. Quella di Trombatore è una buona squadra e sappiamo che sarà una partita difficoltosa, ma noi vogliamo tornare alla vittoria perchè fino alla fine abbiamo il dovere di puntare a vincere tutte le partite, per poi vedere dove riusciremo ad arrivare>>.

La squadra è uscita rafforzata dal mercato dicembrino. A favore del vostro calciomercato parlano i numeri…

<<Dalla sessione invernale del mercato fino ad ora sono passate ben undici partite di campionato, in cui abbiamo ottenuto otto vittorie, due sconfitte ed un pareggio per un totale di 25 punti. Direi che abbiamo avuto un buon rendimento e l’unica squadra che ha fatto più punti di noi in questo periodo è stata l’Igea Virtus, la quale ha fatto 27 punti. Credo che a fare la differenza siano soprattutto i punti persi ad inizio stagione e quei punti persi si fanno sentire. Non è facile recuperare i punti persi ad inizio stagione, soprattutto quando c’è una Igea Virtus capolista che non perde un colpo. Prima del mercato eravamo settimi, siamo riusciti a recuperare punti nei confronti di tutti e ci troviamo ad una sola lunghezza dal secondo posto, ma anche le sconfitte negli scontri diretti stanno facendo la differenza. Vorrei comunque ricordare che da quando è stata rifondata sul mercato, questa squadra ha fatto 25 punti con una media ed un ruolino di marcia da primato. Nonostante tutto, un plauso va fatto alla società che ha fatto un buon lavoro e credo che non dobbiamo abbatterci>>.

Vi trovate ad otto punti di distanza dalla capolista Igea Virtus ad otto partite dalla fine. La matematica vi tiene ancora in gioco, ma l’obiettivo di vincere questo torneo si è complicato…

<<La corsa al primato resterà aperta fino a quando la matematica non dirà il contrario, però credo che l’Igea Virtus abbia dimostrato di essere una squadra molto forte e molto quadrata. I ragazzi di mister Raffaele sono una squadra di categoria, ma è anche vero che loro adesso avranno un ciclo di partite complicate. Ribadisco che il distacco di otto punti resta importante e noi possiamo solo vincere tutte le partite, per poi sperare notizie positive dagli altri campi. Posso assicurare che questa squadra continuerà a lottare fino alla fine>>.

Facciamo un passo indietro. Cosa non ha funzionato in occasione delle sconfitte di Barcellona Pozzo di Gotto e quando avete perso la finale di Coppa Italia a Marsala contro il Mazara?

<<Partiamo dall’idea che non è facile ricostruire una squadra a dicembre ed avere subito un passo molto spedito tanto da vincere immediatamente tutte le partite. Non a caso le squadre si costruiscono in estate a luglio ed ad agosto, un periodo in cui si collaudano gli schemi ed i meccanismi di gioco. A Barcellona penso che l’Acireale abbia giocato bene nei primi venticinque minuti di gara, poi quel gol ha cambiato i nostri piani ed ha permesso all’Igea Virtus di giocare in prevalenza sulle ripartenze. L’Igea Virtus ha meritato la vittoria, ma il campo pessimo e le condizioni climatiche non ci hanno favorito. Sulla finale di Coppa Italia dico che avevamo preparato la gara benissimo, ma purtroppo a volte nel calcio capitano delle partite inspiegabili in cui nulla funziona; loro hanno trovato due gol nei primi dieci minuti, un qualcosa che non ci è mai capitato e da là in poi la partita è stata condizionata in maniera quasi decisiva. Io non parlo mai degli arbitraggi, ma il primo gol del Mazara è stato condizionato da un fuorigioco non segnalato dal guardalinee. Ci ha fatto male non vincere la Coppa Italia perchè ci tenevamo molto, anche per regalare una gioia ai nostri tifosi ed alla città di Acireale, ma la società merita ugualmente un plauso poichè siamo riusciti a tornare a giocare per degli obiettivi importanti, un qualcosa che nella piazza acese mancava da molti anni>>.

Acireale è una piazza esigente che per storia e blasone punta a ritornare in categorie importanti. A mio avviso la formula ideale per fare tornare a grandi livelli l’Acireale potrebbe essere questa: risorse economiche, competenza e pazienza…

<<Credo che la ricetta da te citata sia l’ideale per qualsiasi società calcistica. Io invece vorrei evidenziare il lavoro fatto dall’Igea Virtus, una squadra che è partita un anno e mezzo fa con grande calma, la quale ha avuto una continuità tecnica ed ha puntato su un’ossatura di calciatori collaudata. Lo scorso anno i barcellonesi hanno chiuso il campionato al terzo posto, in questa stagione hanno migliorato la squadra e stanno raccogliendo i frutti del loro lavoro perchè sono primi in classifica. L’Eccellenza è un campionato che si vince anche con pazienza e programmazione perchè se ogni anno si fanno rivoluzioni d’organico, per chiunque diventa difficile fare il salto di categoria. Nel calcio non esistono formule magiche per vincere, bensì i successi nascono prima di tutto dal lavoro e dalla programmazione>>.

Capitolo settore giovanile. In tema di vivaio l’Acireale Calcio ha sempre avuto una buona tradizione, ma negli ultimi anni la dirigenza acese non ha allestito un settore giovanile. Cosa pensa di questa situazione?

<<Al giorno d’oggi, si parla tanto di puntare sul settore giovanile per porre un rimedio ai mali del nostro calcio e può essere una chiave di lettura condivisibile. Ma è anche vero che non si può fare un settore giovanile dove non ci sono strutture sportive e dove gli impianti sportivi esistenti sono affollati da tante squadre. Vi posso assicurare che non è facile costruire un settore giovanile importante in un contesto del genere. Per allestire un vivaio importante bisogna avere le strutture sportive prima di ogni cosa, come ad esempio almeno un campo in sintetico dove poter svolgere tutte le attività: dalla prima squadra fino ai ragazzini. Devo dire che ad Acireale qualcosa si sta muovendo in tal senso grazie al sindaco Barbagallo ed all’assessore Sardo, il quale merita un grande plauso per avere reso nuovamente agibile il campo di Guardia. Ad Acireale inizia ad esserci qualche impianto sportivo in più; speriamo di poter programmare il settore giovanile nella prossima stagione con grande tranquillità, ma è evidente che se non ci saranno delle strutture sportive adeguate questo discorso sarà inutile. La speranza resta sempre quella che nel giro di pochi anni Acireale possa avere almeno un campo in erba sintetica, dove poter fare calcio dalla prima squadra fino ai ragazzi>>.

Fonte foto: Mimmo Lazzarino dello Sportweb.

 

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