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Acireale, “cravattaro” mentre era ai domiciliari

Acireale – Nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari, riusciva a guadagnare soldi extra e facili. Un errore però gli è stato fatale, troppo via vai di gente nella palazzina in cui abitava. Il pluripregiudicato Francesco Piazza (classe ’71) non continuava l’attività di spaccio, così come all’inizio i poliziotti avevano pensato, dati i precedenti, ma aveva iniziato l’attività di usuraio.

Nell’appartamento i poliziotti hanno constatato la presenza della persona estranea, ma, anziché droga, si sono accorti della presenza di alcune banconote. Insospettiti, hanno ritenuto che la presenza del soggetto incensurato fosse legata a una transazione di natura illecita e, pertanto, hanno proceduto a una perquisizione personale e domiciliare che ha permesso di rinvenire documenti, carteggi e agende su cui erano riportati conteggi di denaro il cui esame ha consentito di stabilire che Piazza prestasse denaro ad interessi usurari, e che, quindi, il soggetto incensurato fosse un debitore che stava per pagare una delle rate di un prestito già acceso.sariato, dopo aver osservato l’ennesimo soggetto che si recava a “far visita” al Piazza, hanno deciso d’intervenire, anche perché l’arrestato domiciliare aveva il divieto di incontrare persone diverse dai familiari conviventi.

In quel momento, l’uomo stava ritirando il pagamento di un prestito a tassi che, dall’esame dei documenti in mano alla Sezione investigativa del Commissariato, si ritiene raggiungessero il 100% annuo.

Il personale  ha quindi arrestato PIAZZA  per il reato di usura aggravata dallo stato di bisogno della vittima.

 

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Redazione

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