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Acireale, ComprAcese: una nuova iniziativa per rilanciare il commercio locale

E’ un qualcosa di risaputo che negli ultimi anni le attività commerciali acesi vivono una crisi economica generale. La dimostrazione della crisi attraversata dal commercio acese è sotto gli occhi di tutti: basta infatti farsi una passeggiata in centro storico per rendersi conto che una parte delle botteghe commerciali acesi sono chiuse in attesa di nuovi inquilini. Nelle tre principali strade del centro urbano di Acireale, ci riferiamo particolarmente a Corso Umberto, Corso Savoia e Corso Italia, troviamo inoltre zone abbandonate oramai rimaste senza attività commerciali.

Possono essere diverse le motivazioni di un così alto tasso di mortalità delle attività commerciali acesi. Tali motivazioni si possono certamente dividere in due categorie: i motivi generali e quelli tipicamente acesi, i quali senza dubbio aggravano una situazione già delicata. Fra i motivi di carattere generale troviamo una crisi economica che da anni impedisce ai piccoli imprenditori di arrivare a fine mese per l’elevata pressione fiscale, senza dimenticare che l’apertura di molti centri commerciali nella provincia catanese ha dato una mazzata alle attività economiche presenti nei vari centri storici. Nel caso specifico di Acireale, a rendere più pesante la situazione ci sono due fattori: il caro degli affitti riguardo le botteghe commerciali e la mancanza di iniziativa dei commercianti, molti dei quali non si sono saputi adattare al cambiamento dei tempi.

Consapevole di operare in contesto abbastanza difficoltoso, il giovane Matteo Sapienza, un ventenne studente universitario acese, insieme ad alcuni amici commercianti ha dato vita all’iniziativa denominata ComprAcese, un progetto creato allo scopo di rilanciare il moribondo commercio locale della città. Intervistato dai nostri microfoni, Matteo Sapienza ha parlato di questa iniziativa:

Matteo, prima di tutto ti chiedo in che cosa consiste l’iniziativa ComprAcese…

<<C’è da dire che io ed alcuni amici fra amici e commercianti, in particolare Michele Leotta, Gianluca Manciagli e Salvo Calanducci,  avevamo questa idea da qualche anno, ma siamo riusciti a realizzarla solo adesso. ComprAcese si tratta di un circuito di commercianti, aperto a tutti i negozianti, i quali proporranno degli sconti di settimana in settimana ai proprietari della tessera nominale della nostra iniziativa, che si potrà ritirare gratuitamente presso tutti i punti vendita Acesi che aderiscono o nei banchetti allestiti nei bar che partecipano. Gli sconti non saranno statici, cambieranno ogni settimana anche per rendere l’iniziativa dinamica e comunque saranno a discrezione dei commercianti>>.

Qual è l’obiettivo che vi ponete con questa iniziativa?

<<Il nostro scopo è quello di far restare gli acesi ad Acireale, perché prima di lamentarsi della propria città bisogna sostenere la propria economia>>.

Vi ritenete soddisfatti della risposta dei commercianti e della cittadinanza acese nei confronti del vostro progetto?

<<Si, finora dai commercianti abbiamo avuto un’ ottima risposta, mentre dalla cittadinanza acese ancora aspettiamo l’apertura ufficiale di Compracese che inizierà lunedì. C’è da dire che finora abbiamo distribuito oltre mille tessere ed i commercianti che hanno aderito sono stati una settantina>>.

Uno dei problemi del commercio acese è l’eccessivo caro degli affitti sulle botteghe. Qual è la tua idea a riguardo?

<<Io posso parlare per me; purtroppo negli anni i proprietari delle botteghe hanno subito tante difficoltà per colpa della legge sugli affitti, la quale come tu ben sai, tutela di più gli affittuari rispetto ai proprietari. Infatti, i proprietari preferiscono tenere una bottega chiusa al posto di affittarla al primo che capita, alzando così molte volte il prezzo esageratamente. Ho visto che l’Amminastrazione Comunale acese sta cercando di dare degli sgravi ai proprietari delle botteghe sfitte con l’obbligo di diminuire il prezzo mensile, anche se psecondo me questo regolamento deve essere applicato pure per i commercianti che già investono su Acireale perchè subiscono tante difficoltà giornalmente>>.

Oltre questa che avete già avviato, per il futuro avete in cantiere altre iniziative?

<<Per ora cercheremo di dare continuità a questa iniziativa, affiancando eventi, abbellendo la nostra amata città e facendo qualunque cosa positiva che possiamo portare a termine. Proseguiremo questo progetto fino al prossimo settembre, poi per il futuro vedremo il da farsi con altre iniziative che stiamo pensando>>.

Parliamo di un argomento generale. In che modo secondo te Acireale può davvero diventare una vera città turistica?

<<Cercando di inventarsi nuove attrazioni oltre al Carnevale o almeno cercare di sfruttare al meglio le meraviglie che abbiamo: le Chiazzette e tutti gli altri sentieri naturalistici della Timpa. Il nostro centro storico si può valorizzare, dando un decoro che manca, partendo dalle piccolezze come i cestini verde pisello a piazza Duomo e dintorni, un insulto per il nostro barocco a mio avviso. Tante cose si potrebbero fare, ma prima bisognerebbe dare una messa appunto meticolosa al nostro centro storico, un qualcosa che per adesso mi sembra difficile>>.

 

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