fbpx
IntervisteNews in evidenzaSport

Acireale Calcio, Millesi: “Arrivo in granata per vincere il campionato”

Nella giornata di ieri il panorama calcistico siciliano è stato sconvolto da una di quelle classiche notizie bomba. Infatti, con un annuncio a sorpresa, l’Acireale Calcio dal mercato degli svincolati ha ufficializzato il suo nuovo acquisto, il quale ha il sapore di un colpo davvero sensazionale per la categoria visti i suoi prestigiosi trascorsi nel professionismo.

Il nuovo arrivo in casa Acireale è Francesco Millesi, esperto centrocampista offensivo con un’importante carriera alle spalle fra serie A, serie B, C-1, C-2 ed attuale Lega Pro unica. Nato a Catania il 24 luglio del 1980, prima di essere ingaggiato dall’Acireale, Millesi in ordine cronologico ha militato in molte formazioni prestigiose come Atletico Catania, Ragusa, Igea Virtus, Avellino, Catania, Spezia, Salernitana, Foggia ed Arezzo.

Centrocampista dai piedi buoni con chiare caratteristiche offensive, Millesi tatticamente può ricoprire tutti i ruoli della mediana, dando il suo contributo anche come esterno d’attacco in un tridente tipico del 4-3-3. Intervistato dai nostri microfoni, il nuovo acquisto dell’Acireale ha parlato della sua nuova avventura in granata.

Francesco, prima di tutto ti chiedo come è nato il tuo arrivo ad Acireale…

<<Sono alcuni mesi che sono fermo, ma in questo periodo di inattività agonistica mi hanno cercato parecchie squadre di Lega Pro e qualche formazione di serie B. Tuttavia, ho preferito non prendere in considerazione le diverse offerte ricevute, soprattutto perchè in Lega Pro oramai non c’è più la qualità di un tempo e non c’è più meritocrazia. Inoltre, non mi sono sentito di allontanarmi dalla mia famiglia per andare a lavorare in posti distanti da casa, in società con persone poco competenti. Il mio approdo all’Acireale è nato grazie al mio amico Giovanni Costanzo, ovvero il vice allenatore della squadra, il quale tempo fa mi aveva parlato dell’ipotesi di indossare la maglia granata. Sul mio arrivo ad Acireale ha inciso poi un incontro avuto con il direttore sportivo Santo Palma, grazie a cui ho conosciuto il presidente Nicola D’Amico; entrambi mi hanno presentato il progetto societario che prevede l’importante obiettivo di vincere il campionato. L’impatto con questa società è stato molto positivo perchè ho trovato persone serie che sanno fare calcio nel modo giusto senza vendere fumo. L’ambizioso progetto societario mi ha stimolato parecchio e cercherò di dare il mio contributo>>.

Con quali motivazioni inizi la tua nuova esperienza in maglia granata?

<<Prima di tutto devo dire che l’Acireale Calcio e la piazza acese mi hanno sempre affascinato fin dai tempi in cui giocavo con le giovanili dell’Atletico Catania; in quelle stagioni l’Acireale militava in serie C-1 e possedeva un settore giovanile importante. Poi, in seguito, dopo le giovanili nel corso degli anni ho affrontato l’Acireale da avversario in categorie professionistiche e devo dire che una piazza importante come quella acese non merita assolutamente l’Eccellenza. Ho 35 anni, ma non mi sento assolutamente vecchio perchè ho ancora molto da dare a questo sport e cercherò di fornire il mio contributo alla squadra. A me, prima di tutto a prescindere dalla categoria, mi piace lavorare con persone serie con dei progetti importanti; poi saranno i risultati sul campo a dare le giuste risposte. L’Acireale merita palcoscenici diversi e la società sta mettendo tutti i mezzi per vincere questo campionato. E’ normale che arrivo ad Acireale per vincere il campionato perchè in una realtà come quella acese non si può fare altrimenti. Tuttavia, bisogna sempre tenere i piedi per terra ed affrontare le partite con la massima umiltà. Pubblico acese? E’ normale che il pubblico acese sia esigente come in tutte le grandi piazze; come tutti coloro che fanno calcio, conosco la piazza acese e secondo me, se pubblico e squadra resteranno sempre uniti soprattutto nei momenti difficili, si potrà vincere questo torneo>>.

Al di là del vice allenatore Costanzo, dell’Acireale conoscevi già qualcuno? Inoltre ti chiedo come è stato il tuo impatto con mister Raciti…

<<No, tranne il difensore Nobile, non conosco nessuno dell’attuale organico, ma ho trovato un gruppo molto affiatato che mi ha subito accolto bene. Ritengo che questa squadra abbia degli importanti margini di miglioramento; finora l’Acireale non ha fatto male, ma senza dubbio può fare di più. Con mister Raciti c’è stato un buon impatto; devo dire che è una brava persona ed un allenatore competente>>.

Nella tua carriera hai anche giocato in serie A con il Catania. Come è per te passare dai palcoscenici prestigiosi di A o di B, fino a giocare nei campi dell’ Eccellenza siciliana?

<<Il mio obiettivo era quello di restare nel professionismo, ma purtroppo in Lega Pro molte situazioni non stanno funzionando e tanti calciatori esperti sono penalizzati dai vari regolamenti che non premiano la meritocrazia. Per me non si tratta di una questione di categoria perchè il mio primo obiettivo resta quello di lavorare con delle persone perbene e professionali; a me bastano questi due fattori a prescindere dalla categoria. Poi io sono di Catania ed anche per restare vicino alla mia famiglia, non mi andava più di andare a giocare fuori Sicilia. Ribadisco che ad Acireale ho trovato delle bravissime persone come il presidente D’Amico ed il d.s. Palma, un dirigente con un certo carisma>>.

Da un punto di vista fisico come stai? Sei già pronto per scendere in campo?

<<Da questo punto di vista c’è qualche problema; fisicamente sto bene perchè in questi mesi di inattività agonistica mi sono continuato ad allenare per conto mio in palestra, ma mi manca il contatto con il pallone e di conseguenza non ho ancora il ritmo partita nelle gambe. C’è da dire che nel periodo estivo evito di partecipare a tornei o partite per evitare di farmi male dato che per me il calcio è un lavoro. Sono oltre mesi che non gioco una partita ufficiale e di conseguenza mi ci vorrà qualche settimana per arrivare al massimo della forma fisica. Tuttavia, posso dire che per la partita di Rosolini sarò con il gruppo, ma partirò sicuramente dalla panchina; poi con il passare dei minuti si vedrà che situazione ci sarà ed il mister valuterà se e quando farmi scendere in campo. Credo che per me le gare di Coppa Italia saranno abbastanza utili per riprendere il ritmo partita a pieno regime, ma anche per inserirmi al meglio nei meccanismi di questa squadra>>.

Che idea ti sei fatto di questo campionato di Eccellenza girone B?

<<Non conosco questo tipo di campionato. Già in Lega Pro regna moltissimo agonismo e credo che in Eccellenza la situazione non sarà diversa. Mi aspetto un torneo in cui tutti lottano su ogni pallone con grande intensità agonistica; inizialmente per me sarà difficile ambientarmi perchè non conosco questo campionato, ma mi adatterò e mi calerò nella categoria nel più breve tempo possibile. Io credo che prima di tutto i campionati vengano vinti dalle squadre che hanno maggiore fame agonistica; ci vuole sempre grande concentrazione sia negli allenamenti settimanali che nelle partite domenicali. Per quanto mi riguarda darò il massimo per aiutare questa squadra perchè questo è il mio lavoro; qualcuno può pensare che sia venuto ad Acireale solo per finire la carriera, ma a 35 anni io sento di poter ancora dare tanto al calcio e lo dimostrerò>>.

Mostra di più

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Leggi Anche
Close
Back to top button