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Acireale, aumento TARI parla il sindaco Alì

Tempo di bilanci e di tasse. Acireale si è svegliata qualche giorno fa con un aumento della Tari votato in consiglio comunale dalla maggioranza grillina. Oggi a spiegare questa scelta il primo cittadino Stefano Alì.

 

“Come potete vedere – scrive il sindaco – dalla tabella riassuntiva, l’aumento della TARI 2019, del 4,59%, è estremamente limitato e grazie alla riduzione del 10% effettuata a dicembre 2018, lascia le tariffe del 2019 al di sotto di quelle del 2017. Il primo scaglione di esempio, un componente e 60 mq, passa da 174 € del 2017 a 157 € del 2018 a 164 € del 2019”.

La ragione dell’aumento della TARI secondo l’amministrazione è l’adeguamento del comune alla legge. Si tratta di una manovra impopolare, ma è quanto prescrive la Legge. Nella definizione delle tariffe 2019 abbiamo applicato la Legge: Art. 7 , comma 9 DL 78/2015 che prevede che “Tra le componenti di costo vanno considerati anche gli eventuali mancati ricavi relativi a crediti risultati inesigibili”.

La TARI deve coprire integralmente i costi del servizio rifiuti, anche la parte che non è possibile incassare neanche attraverso la riscossione. Si tratta quindi di morosità, non di evasione. Sono cioè utenti conosciuti, ma che non pagano.

Aumento TARI disposta dalla Legge

“La Legge impone questo obbligo perchè il costo della raccolta dei rifiuti non si può poggiare sulla fiscalità complessiva. Cioè non possiamo pagare il servizio rifiuti con i costi del sociale. Ne possiamo farlo pagare a chi non usufruisce del servizio. Abbiamo commesso l’errore, nel 2018, di seguire l’esempio del passato.
Se non avessimo inserito questo costo, anche nel 2019 la TARI sarebbe diminuita rispetto al 2018”.

“Questo è il trend – continua il sindaco Alì – che vogliamo perseguire e che si può raggiungere solo con l’aiuto di tutti gli acesi. La differenziazione dei rifiuti, come avete potuto verificare, abbassa il costo del servizio. Gli uffici sono impegnati nella lotta all’evasione ed alla morosità ed anche questo aiuta nella riduzione del costo pro capite”.

Nuovi impianti

“Poi abbiamo finalmente resa operativa da luglio 2019 la SRR Catania NORD in cui siamo comune capofila, questo organismo, se non cambierà la Legge regionale, ci consentirà di ridurre i costi. Nelle altre città già funziona da anni e permette di effettuare bandi con costi di aggiudicazione minori.
Realizza impianti che abbattono fino a quasi 1/3 i costi del conferimento (Kalat ambiente umido) e non soffrono dei problemi legati agli enormi carichi che provocano disservizi e chiusure temporanee negli impianti dei privati. L’impossibilità di conferire umido da febbraio a maggio 2018 ci è costata una montagna di soldi, dovendo conferire l’umido come indifferenziato, circa 700 ton. al mese. Oltre ad avere abbattuto la percentuale della raccolta differenziata portandola al di sotto del 30%.
Ridurremo il costo di conferimento dei rifiuti. Ho letto ieri che la SRR di Catania ha aggiudicato il servizio di raccolta rifiuti per tantissimi comuni alla Dusty, visto i volumi ha sicuramente ottenuto dei ribassi maggiori. Interessante il dato di Paternò che con 49.000 abitanti paga 34 milioni, contro i 49 di Acireale”.

 

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Redazione

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