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Acireale, Anastasi: “Lavorerò sulla testa dei ragazzi. Obiettivo? Entrare nei play off”

E’ iniziata ufficialmente martedì l’esperienza di Giuseppe Anastasi alla guida dell’Acireale. Arrivato per sostituire il dimissionario Ezio Raciti, mister Anastasi ha ereditato un Acireale che con 46 punti occupa il quinto posto in classifica a pari merito con il Rocca Capri Leone. Intervistato dai nostri microfoni, l’allenatore catanese ha tracciato un primo bilancio dei suoi primi tre giorni di lavoro con la formazione granata.

Mister Anastasi, prima di tutto le chiedo cosa l’ha spinta ad accettare la chiamata dell’Acireale….

<<Conosco già la piazza e la realtà di Acireale. In questa città ho giocato da calciatore e sono venuto tante volte da avversario nel corso degli anni, quando sono stato qui al “Tupparello” come allenatore di altre squadre. Ho accolto con entusiasmo la chiamata dell’Acireale perchè sono stato spinto dallo stimolo che può dare lavorare in una piazza così importante con una tifoseria di categoria superiore>>.

Per lei è più un onore o più un onere venire ad Acireale? La piazza acese per storia e blasone è molto esigente…

<<Entrambe le cose. Per me lavorare ad Acireale e sia un onore che un onere. Una realtà come quella acese garantisce entrambe le opzioni>>.

Lei arriva ad Acireale quando mancano sei giornate alla fine del campionato. Si aspettava questa chiamata oppure si era rassegnato a passare questa stagione come allenatore inattivo?

<<Ci tengo a precisare che per me questa non è stata una stagione di inattività dal calcio perchè in questa annata ho conseguito il patentino di tecnico professionista di seconda categoria, un titolo grazie al quale posso allenare come vice anche in serie A o in serie B, oltre guidare formazioni primavera o squadre di lega pro. In questa stagione non mi sono legato a nessuna squadra anche perchè durante la settimana sono stato impegnato a seguire il corso per ottenere questa attestazione e quindi non mi sarei potuto dedicare a lavorare ogni giorno con una squadra>>.

Capitolo organico. Già conosce diversi calciatori come Contino, Conti, Arena e Zappalà, elementi che ha già allenato lo scorso anno a Siracusa…

<<Si, conosco alcuni giocatori per averli già allenati. Conosco altri giocatori per averli affrontati da avversario. Siamo una buona squadra che va amalgamata in una certa maniera; naturalmente dobbiamo cercare di fare più risultati positivi possibili fino alla fine del campionato>>.

Con questa squadra ha già svolto tre giorni di lavoro. Che situazione ha trovato?

<<Si, mi sono già fatto un’idea di questa squadra e della situazione che ho trovato. Prima di tutto devo dare atto che questi ragazzi mi stanno dando grande disponibilità e per un allenatore questo già rappresenta un punto di partenza importante. Sicuramente però per assimilare bene determinati concetti passerà qualche settimana>>.

Arrivati a sei giornate dalla fine è più utile lavorare sugli aspetti tattici oppure sull’aspetto mentale dei calciatori?

<<Io penso che siano utili entrambe le cose. Bisogna lavorare sulla parte tattica, ma soprattutto sull’aspetto mentale dei calciatori perchè quando in una squadra si registra un cambio di allenatore significa che non arrivano i risultati>>.

In questa stagione ha già visto qualche partita dell’Acireale. Che idea si è fatto della squadra granata?

<<Secondo me l’Acireale va valutato gara dopo gara. Si deve lavorare comunque ed a prescindere>>.

L’organico dei calciatori a sua disposizione resta di primo livello….

<<Bisogna vedere cosa intendi tu per organico di primo livello. Se parliamo di nomi dei singoli calciatori magari l’organico è di prim’ordine, ma i campionati non si vincono con l’importanza dei nomi dei calciatori, bensì con altri fattori, prima di tutto con il lavoro e la con dedizione, entrambi elementi che devono esserci ogni giorno>>.

Qual è la sua idea in merito a questo torneo di Eccellenza girone B?

<<Si tratta di un campionato equilibrato ed anche molto competitivo. L’arma principale che si deve usare in questo periodo è solo una: la voglia di arrivare all’obiettivo finale>>.

Lo ha già accennato. L’Acireale occupa il quinto posto in classifica ad otto punti di distanza dalla capolista Igea Virtus. Quali sono gli obiettivi che la società le ha richiesto?

<<La società prima di tutto mi ha chiesto di raggiungere i play off. D’altronde, se una squadra si trova quinta in classifica a questo punto della stagione, significa che ha attraversato sicuramente qualche problema. Dobbiamo vedere quali sono i problemi che attanagliano squadra e risolverli. Io penso che la situazione della classifica rispecchia l’andazzo di una squadra di calcio; se l’Igea Virtus di mister Raffaele è prima in classifica significa che hanno meritato sul campo il titolo di capolista>>.

Intanto domenica l’Acireale andrà a Milazzo. Per lei sarà un esordio già complicato dato che mancheranno ben tre calciatori squalificati: Arena, Zappalà e Vittorio..

<<A Milazzo sarà una gara difficile contro una buona squadra che deve conquistare i punti necessari per raggiungere la salvezza. Sicuramente ci verrà a mancare la qualità ed il contributo dei ragazzi squalificati, però penso che i sostituti sapranno farsi valere. Andare a Milazzo con alcune assenze non ci impedirà di presentarci con una formazione importante>>.

Come è stato il suo impatto con la società e con l’ambiente acese?

<<Ottimo. Devo dire che in questi primi giorni ho lavorato bene>>.

Fonte foto: Vincenzo Profeta.

 

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