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Acicatena: presentato progetto di efficientamento idrico

È stato presentato alla cittadinanza ieri pomeriggio, nei locali dell’ex Cinema Savoia, il servizio di efficientamento della rete idrica comunale, avviato dall’amministrazione guidata dal sindaco Ascenzio Maesano, in partenariato con la società Telereading Srl.

“Si tratta – ha detto il primo cittadino nel suo intervento iniziale – di un progetto di finanza, ereditato dalla passata amministrazione e al quale abbiamo apportato alcune migliorie. Innanzitutto, tengo a specificare che non stiamo in alcun modo privatizzando il servizio. Questa collaborazione invece ci aiuterà a eliminare gli sprechi del sottosuolo e a realizzare un sistema più equo nel pagamento dei consumi. Inoltre ho richiesto e ottenuto che invece delle due case dell’acqua, previste dal progetto iniziale, ne venissero realizzate 5 due a Cubisia, una di fronte ai Vigili Urbani, una ad Aci San Filippo e una a San Nicolò”.

Dopo il sindaco è intervenuta Marina Varvesi, project manager di USmartconsumer, progetto europeo per promuovere l’uso efficiente dei contatori elettronici.

“Il progetto, finanziato all’interno del programma Eie, partito nel marzo 2014 e che si concluderà nel febbraio 2017, vede il partenariato di 10 enti e mira a coinvolgere gli operatori del mercato e le famiglie, per ottenere concreti benefici dall’utilizzo degli smart meters, i contatori elettronici, appunto che permettono di raggiungere ottimi livelli di risparmio energetico – ha spiegato Varvesi. Questo però succederà solo se viene utilizzato da utenti smart, di qui l’importanza della sensibilizzazione della cittadinanza al tema”.

Quindi è intervenuto l’avvocato Giuseppe Spadaro che ha parlato dello stato dell’arte del sistema idrico regionale, puntando l’attenzione sul ruolo delle amministrazioni locali.

“Premesso che il servizio idrico é stato immaginato come destinato a svolgersi in un contesto di liberalizzazione, e che sembrava svanire il ruolo di attori come i Comuni – ha detto Spadaro – l’iter si è poi impantanato e non è mai entrato in funzione appieno. La soluzione di un servizio integrato gestita dagli Ato tagliando fuori  i Comuni é stata rifiutata dalla scelta refendaria, quindi adesso

i Comuni devono sì attrezzarsi per la regolamentazione tariffaria, ma dovranno farlo sempre meno in futuro perché quest’ultima viene spostata in mano all’Autorità dell’Energia elettrica e del gas.

Quello che devono fare i Comuni invece è tentare di dotarsi di infrastrutture e sistemi di contenimento dei consumi idrici, creando le condizioni per una tariffa che il cittadino percepisca come equa”.

Di “Buone pratiche di gestione sostenibile delle reti e degli impianti idrici” ha parlato invece l’ingegnere Salvatore  Alecci.

“Bisogna eliminare le perdite di reti e impianti, ridurre i consumi degli utenti e utilizzare risorse meno pregiate per usi meno esigenti – ha affermato.

Ad esempio si devono controllare gli sfori dei serbatoi, eliminare la distribuzione turnata, che obbliga all’utilizzo di serbatoi privati, ed eliminare la consegna a bocca tarata, ossia la tariffa fissa.

Inoltre una gestione sostenibile dell’acqua prevede la riduzione dei consumi, ad esempio con utilizzo di sciacquoni a due volumi, elettrodomestici a basso consumo, utilizzo di frangigetto appositi. Infine importante è anche il recupero delle acque piovane e grigie da utilizzare, ad esempio, per l’acqua di scarico dei wc e  per l’irrigazione”.

Il responsabile della Gestione Entrate Tributarie del Comune, Gaetano Pennisi, ha invece spiegato le novità del sistema di bollettazione che partirà nel 2016, dimostrando che a parità di consumo la bolletta sarà inferiore. “Attualmente la fatturazione annua è con canone fisso di 170 euro, a prescindere dai componenti del nucleo familiare – ha detto -. Dal 2016 invece una famiglia con 4 componenti avrà fattura di circa 150 euro. Molto risparmio avrà il singolo componente, che vedrà scendere la cifra a 38 euro l’annuo.

Infine Giuseppe Mammana, direttore – delegato della Telereading Srl, società che effettuerà il servizio, ha spiegato che il seminario informativo è solo il primo appuntamento di una campagna che prevede altri momenti a contatto con i cittadini, attraverso degli infopoint nei quartieri.

“Una delle criticità che supereremo con il servizio sarà quella di doverci affidare alla memoria storica di addetti ai lavori per conoscere lo stato della rete. Al momento infatti non ci sono cartografie e quindi non si può intervenire in maniera mirata. Il progetto invece mira a certificare l’acqua che metto in rete e l’acqua che fatturo, riuscendo quindi a determinate la perdita e a fare azioni mirate per risolverla. Il servizio prevede dunque la sostituzione e l’installazione, dove non presenti, di nuovi contatori, certificati a tutela dei consumatori; di un sistema di telecontrolli sui contatori; l’installazione di valvole motorizzate; la realizzazione di un nuovo serbatoio Finocchiari; la riqualificazione di due fontane artistiche dentro la villa e la realizzazione di 5 case dell’acqua – ha concluso -“.

 

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Redazione

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