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Cronache

Aci Castello, Drago revoca il divieto di balneazione. Sbottano i bagnanti sul web

"Quanta cacca (se presente...) è stata registrata?", domandano i commentatori sui social 

Le analisi e la revoca di divieto di balneazione

Il sindaco di Aci Castello Filippo Drago, una volta ricevuto il parere dell’ASP, ha revocato il divieto di balneazione, pubblicando i documenti sul suo profilo Facebook.

Le analisi delle acque considerate tossiche che avevano portato a dichiarare il divieto, invece hanno riscontrato valori di Escheria coli ed Enterococchi entro la norma. Si è pertanto prodotto parere favorevole alla revoca, sotto la firma del direttore Salvo Calí, cui è seguita l’immediata ordinanza del sindaco.

Le proteste dei bagnanti sui social

I cittadini non sembrano affatto soddisfatti. Perciò riportano le loro contestazioni al primo cittadino a fronte dell’acqua poco limpida e trasparente.

“Sono appena tornato da un brevissimo bagno, poco dopo il castello”, scrive un utente. “Sono molto deluso. Come appena certificato sarà sicuramente entro i limiti di tolleranza della legge. Ma nella realtà – incalza con toni amareggiati – anche un bambino con una maschera sarebbe in grado di distinguere la differenza tra un acqua limpida e quelle della nostra riserva”.

“Qual è il valore del batterio di Escherichia Coli, se presente, rilevato dai campionamenti di cui pubblicate la certificata balneabilità del tratto di mare in questione? Dato 500 il limite massimo consentito dalle norme vigenti, quanta cacca (se presente…) è stata registrata? Un conto è un valore 10, un conto è un valore 100, un altro conto è un valore 450…”, si registra in un altro commento.

Uno dei commenti più accesi è sicuramente quello di una cittadina che invita il sindaco di Aci Castello Filippo Drago a fare un bagno proprio nelle acque che, a suo dire, rappresentano una vera e propria discarica a cielo aperto. Inoltre, viene contestato anche il riconoscimento di “area protetta” quando la presenza degli scarichi fognari e delle barche continua ad esserci non favorendo le condizioni ideali per rendere il tratto di mare protetto”.

Sembrerebbe che malgrado l’ok dell’Asp e del sindaco la situazione per i bagnati rimanga la stessa, con o senza revoca.

EG.

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Redazione

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