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Aci Sant’Antonio, netturbino si incatena davanti al comune. L’Assessore Raneri: “Dipende dalle ditte”

Aci Sant’Antonio –  Una protesta che è il sintomo della attuale società. Vincenzo Grasso, netturbino fino al 2011 con la GeoAmbiente con contratto a tempo indeterminato, si è incatenato davanti al comune per far conoscere la sua situazione.

Dopo il passaggio da GeoAmbiente ed Oikos, Grasso è rimasto lavoro nonostante avesse i requisiti richiesti per accedere ed essere assorbito. Nonostante le richieste e i ricorsi al Tribunale del lavoro, Grasso attende ancora la possibilità di avere il suo lavoro. Santo Giuffrida, dirigente del sindaco autonomo Fiadel, ha presentato la richiesta al sindaco Santo Caruso che l’amministrazione  prenda un impegno formale nei confronti di Grasso, “considerato che tra l’allargamento dell’organico e pensionamenti previsti, ci saranno tre posti disponibili. La ditta che vincerà il nuovo appalto dei rifiuti dovrà farsi carico di Vincenzo Grasso così come degli altri lavoratori che operano sul territorio santantonese per il servizio dei rifiuti, proprio come prescrive la legge, tenendo presente che con il nuovo appalto si esce dalla situazione di emergenza e straordinarietà in cui ha operato il Comune negli ultimi anni”.

Sembra, però, che la situazione non sia così semplice. Il comune, infatti, pochi giorni fa ha approvato il primo bilancio post dissesto e al momento non è possibile assumere nessuno, così come spiega il vicesindaco ed assessore all’ecologia Sebastiano Raneri.

“Purtroppo –  dichiara Raneri, contattato da noi telefonicamente – non dipende dall’amministrazione comunale, ma dalla ditta che ha preso in gestione il servizio. Con la sparizione delle Ato, le nascenti Srr ( ndr Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti) creeranno una graduatoria da cui si dovrà attingere per l’assunzione del personale, in vista dell’allargamento del bacino d’utenza”.

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Redazione

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