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Cronache

Aci Sant’Antonio, discrepanze tra dati Asp e comunicazioni al sindaco. Botta e risposta tra Liberti e Caruso

Scontro tra il Commissario del Team Covid dell’Azienda Sanitaria Provinciale, Liberti e il sindaco di Aci Sant’Antonio Santo Caruso. Il primo, infatti, ha smentito su “La Sicilia” del 19 ottobre la questione delle discrepanze fra i dati comunicati dall’ASP e quelli pervenuti al sindaco Caruso. 

«Mi sono trovato al centro di una polemica che mi amareggia. Lo so per certo -sottolinea Caruso- avendo avuto contatti con cittadini che in modo responsabile hanno comunicato a me il loro stato di salute ufficiale. I soggetti positivi al Covid-19 sul nostro territorio sono più degli 11 resi noti nei giorni scorsi. Eppure nell’ultima comunicazione dell’ASP non si fa cenno a modifiche. Sapevo che erano in numero maggiore anche all’atto della precedente comunicazione, ma anche in quel caso non è seguita alcuna rettifica».

«Il fatto che renda note le discrepanze non è certo votato alla ricerca di uno scontro. Se lo faccio presente è piuttosto per trovare un punto di incontro, per affiancare chi deve fornire i numeri ufficiali. Leggere, come risposta a questo, un’accusa legata alla presunta mancata lettura dei dati ufficiali è assurdo. Gran parte dei miei cittadini
vede, sui social, come le mie comunicazioni avvengano tempestivamente. A volte in tarda serata e a volte, quando non possibile, al mattina. Ma sempre e comunque dopo aver appreso il dato ufficiale».

«Il fatto che non sia l’unico sindaco a lamentare questo -anche se, pare, l’unico sulla stampa, vista la risposta dell’ASP rivolta proprio a me- dovrebbe far riflettere. Chiedere certezze sui numeri è d’obbligo, perché questo permette di far scattare un preciso protocollo che incontra le esigenze non solo di chi si trova nella sfortunata condizione di avere contratto il Covid-19, ma dell’intera cittadinanza. È incredibile che non si valuti questo e si risponda con un attacco, che si cerchi lo scontro anziché mostrare interesse per ciò che viene sollevato e lavorare per arrivare a una
soluzione condivisa».

“Ci sono difficoltà oggettive”

«C’è poi la questione della sanificazione delle scuole. Non capisco come Liberti possa lasciarsi andare a dichiarazioni da scaricabarile affermando che la competenza sulle scuole è solo del primo cittadino. Mi chiedo come faccia a non sapere, ad esempio, che un sindaco non può certo decidere se tenere aperto o chiuso un istituto. Ci sono delle
difficoltà oggettive, legate ad esempio ad una puntuale azione di tracciamento. O a fare presenti le difficoltà non significa per forza voler additare questo o quello».

«Sarebbe opportuno, a mio modo di vedere, pensare a forme di collaborazione che partano anche da segnalazioni, piuttosto che alzare muri di parole. Tutti noi, che siamo prima di tutto cittadini, abbiamo bisogno anzitutto di sinergie».

E.G.

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Redazione

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