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Aci Sant’Antonio, “dimentica” di dichiarare 2 mln di ricavi. Beni sequestrati al titolare

Aveva “dimenticato” a dichiarare circa 2 milioni di ricavi al fisco e, conseguentemente, di pagare circa la metà come imposte nel triennio 2011-2013. Così la Guardia di Finanza ha sequestrato, in misura preventiva, i beni di Angelo Amato, imprenditore cinquantatreenne di Aci Sant’Antonio, titolare di una società operante nel settore del commercio all’ingrosso di metalli ferrosi semilavorati.

L’imprenditore aveva sì presentato la dichiarazione dei redditi, ma riportando valori non congrui con quello veramente guadagnato. La ricostruzione del reale volume d’affari realizzato dalla società è stata possibile grazie all’esecuzione di una serie di controlli sulla documentazione contabile nonchè sui bilanci presentati. E’ emerso, inoltre, che il titolare aveva occultato l’effettivo profitto realizzato dalla società simulando contabilmente diversi finanziamenti non onerosi conferiti dai soci nei confronti della stessa azienda.

Oltre al sequestro, Amato Angelo è stato così denunciato alla Procura della Repubblica per il reato di dichiarazione infedele e sono state applicate le sanzioni contemplate dalla normativa antiriciclaggio per un ammontare complessivo di circa 315 mila euro.

 

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Redazione

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