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Aci Sant’Antonio, approvato primo bilancio post-dissesto

Dopo sedici mesi dalla dichiarazione di dissesto del Comune di Aci Sant’Antonio, è stato approvato, nella seduta del Consiglio Comunale di giorno 23 Aprile, il bilancio di previsione dell’anno 2013, detto stabilmente riequilibrato in quanto si tratta del primo bilancio di previsione post-dissesto. Lo scorso 26 Marzo era stata notificata all’Ente l’approvazione, da parte del Ministero dell’Interno, dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato. Il Decreto Ministeriale confermava lo schema dell’ipotesi approvata da Giunta e Consiglio.

Si dicono orgogliosi da parte dell’amministrazione:

per la speditezza con cui il bilancio è stato approvato, quasi un record, gli altri comuni siciliani viaggiano su tempi di approvazione più lunghi o molto più lunghi. Giungere presto al bilancio stabilmente riequilibrato significa instradarsi prima possibile in un iter di regolarità contabile che conceda la possibilità di attuare una più limpida programmazione politica.

Il decreto che approva il bilancio contiene delle prescrizioni poiché lo scopo della procedura del dissesto è risanare il Comune ed evitare che ritorni in difficoltà finanziarie; pertanto il Ministero stabilisce dei codici di comportamento che comunque sono già quasi tutti stabiliti dalle leggi vigenti in tema di andamento delle entrate, gestione dei servizi e monitoraggio della spesa: un esempio su tutti il controllo trimestrale da parte del Collegio dei Revisori dei Conti.

Le spese del personale

Particolari prescrizioni sono state espresse al Comune di Aci Sant’Antonio per quanto riguarda le spese del personale, in special modo per la determinazione del salario accessorio e per la restituzione di quello pregresso non ritenuto legittimo. Tali prescrizioni, comunque, non attengono alla tenuta del bilancio, semmai mirano ad un risparmio per l’Ente tramite la diminuzione delle spese del personale secondo i canoni di legge.

 

I prossimi appuntamenti che l’amministrazione non deve mancare sono: il conto consuntivo 2013, il bilancio previsionale 2014 ed il conto consuntivo 2014.
La conclusione di quest’iter punta ad approvare entro l’anno il previsionale 2015 ripristinando così il normale corso amministrativo, nel frattempo l’amministrazione si è già attivata per chiedere l’erogazione dei 620.000,00 euro, frutto dell’allineamento media unica nazionale che è avvenuta a seguito della dichiarazione del dissesto, e che porterà ogni anno tale somma nelle casse dell’Ente come maggiore trasferimento Erariale da parte dello Stato.

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Redazione

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