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Aci Sant’Antonio, acqua a singhiozzo. Venerdì incontro in Prefettura

L’acqua ad Aci Sant’Antonio da qualche giorno c’è. La notizia, paradossalmente, sta proprio qui, perché una settimana fa è scoppiata la crisi tra il Comune del Casalotto e Acoset. Cinque giorni senza acqua, o con l’acqua che dai rubinetti usciva a rigagnolo, hanno infatti esasperato la cittadinanza, e costretto il sindaco Santo Caruso a prendere provvedimenti, e chiedere un incontro in Prefettura per risolvere il problema.
Poi l’acqua è tornata, sabato, ma sempre a singhiozzo, e con poca pressione. Guardacaso, nel momento in cui la prima ondata di caldo dell’anno si è esaurita.
Il problema nasce da un contenzioso tra due Ato: Acoset, gestore dell’acquedotto santantonese. E Sidra, proprietaria dei pozzi, ben cinque, esistenti sul territorio di Aci Sant’Antonio. Sidra, infatti, non concede l’utilizzo dei propri pozzi ad Acoset che, di conseguenza, deve fare arrivare l’acqua da bere per il territorio del Casalotto da molto lontano, addirittura da Bronte. Col risultato che, con i primi caldi e il maggiore utilizzo dell’acqua da parte delle utenze a monte, ad Aci Sant’Antonio arrivano, è proprio il caso di dirlo, solo gli sgoccioli.
L’incontro il Prefettura vedrà quindi da una parte il sindaco santantonese Santo Caruso, e dall’altro Sidra e Acoset, nella speranza che si arrivi a una quadratura del cerchio, e presto, prima dell’estate, perché l’antipasto di alte temperature offerto la scorsa settimana ha dipinto un quadro chiaro di quello che potrà succedere a luglio e agosto.
Intanto sulla questione interviene anche la Fiamma Tricolore, che aveva già chiesto al sindaco Santo Caruso di riferire in aula, in qualità di socio Acoset, sui disservizi passati, presenti e futuri. Nell’ultima seduta di consiglio comunale il primo cittadino ha riferito di aver fatto una denuncia per interruzione di pubblico servizio.

Adesso gli occhi sono puntati sull’incontro in Prefettura, rimane sullo sfondo il tema dell’acqua pubblica che viene gestita secondo logiche aziendali e mancanti di un piano strategico per servire i vari comuni.

 

[foto Alessandro Balestra Flickr]

 

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