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Aci Catena, parola ai cittadini dopo il caso “gettonopoli”

Gettonopoli ormai è un tema cocente che non vuole saperne di raffreddarsi, anzi! Tra esposti alla procura da parte di alcuni movimenti politici, sollecitazioni e denunce delle associazioni di consumatori e le accuse, che quasi sfociano in minacce – vedi consigliere Nino Sorace nei confronti dell’on. Angela Foti – , da parte di coloro che si sentono vittime (secondo la loro opinione) di soprusi, la questione è tutt’altro che chiusa. Negli enti locali di buona parte della Sicilia il famoso e famigerato “Gettone”è causa di esami attenti e accurati di verbali e atti politici. Poco più di una settimana fa gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Aci Catena presentano un esposto alla procura, attirando le attenzioni del senatore Mario Giarrusso , che si fa portavoce del movimento catenoto. Nella  Città del limone verdello,anche il gruppo Aci Catena Bene Comune ha agitato non poco le acque, presentando nei mesi scorsi un esposto presso l’assessorato regionale degli enti locali e alla corte dei conti.

Dopo questi mesi che hanno visto i componenti del consiglio comunale resistere al vaglio dei verbali, adesso, dopo le tante esortazioni alla magistratura, si aspettano nuovi risvolti.

Abbiamo pensato bene di chiedere ad alcuni cittadini di Aci Catena dei pareri sulla tematica, se le presunte brusche manovre dei loro portavoce al consiglio comunale scuotono la coscienza dei cittadini. Questi hanno risposto sulla base dei quesiti e secondo  conoscenza che avevano dei fatti.

Il sondaggio è stato svolto in questi giorni di festa. Nonostante le ferie e il clima vacanziero, gli intervistati sono stati  grossomodo disponibili alle domande, sebbene si debba ammettere che la maggior parte di quelli che sono andati oltre il “su tutti corrotti, si vinneru macari i megghiu”, sono gli studenti universitari, i quali si sono lanciati in una disamina più accurata, ma la sostanza sempre quella pare essere. Come ad esempio questo ragazzo: “Io credo che alla base di tutto ci sia l’onestà. Una virtù ormai dimenticata. La classe politica è formata perlopiù da sedicenti professionisti  che dicono di essere a servizio della comunità. Il caso “gettonopoli” di Aci Catena, o di altri paesi, – continua –  mette in luce che tutto ciò è falso: chi vuole andare al potere, nella migliore delle ipotesi con onesti consensi, continua una politica che ci portiamo dietro da diverso tempo, fatta solo ed esclusivamente di interesse personale per un trampolino di lancio verso politiche “più alte”. Un mix di individualismo e autoreferenzialità che sta distruggendo la nostra piccola comunità, come la nostra nazione. Bisogna puntare alla vera politica, fatta di formazione – politica si intende – e di coinvolgimento del cittadino, che possa essere nuovamente il protagonista, in un servizio che passi da “un lato all’altro”.

In questa categoria di ragazzi intervistati c’è la consapevolezza di uno smarrimento ideologico, oltre che morale. In molti parlano di un smarrito senso delle istituzioni: “il palazzo comunale deve essere come un palazzo di vetro”, insistendo sulla poca efficienza degli amministratori: “51 euro per il gettone possono essere pochi o molti, bisogna vedere come e dove vengono spesi. Credo che non si debba fare demagogia, scagliandosi sempre contro questa classe politica, ma bisogna fornire i cittadini di mezzi per partecipare alla cosa pubblica”.

Parte dei cittadini non appartenente a nessuna categoria specifica, è convinta che qualcosa debba cambiare, ma quasi rassegnata al fatto che fino a quando siederanno “i vecchi lupi”, sempre gli stessi, negli scranni del consiglio comunale, sarà sempre tutto uguale. Altri si chiedono “come fanno questi politici, con la famiglia, il lavoro – uno pone l’accento sul fatto che al consiglio c’è chi presta servizio presso le forze dell’ordine – i patronati con cui ramazzano voti, a svolgere tutte queste sedute in commissione? Dove trovano il tempo?“.  Un operaio da sempre residente ad Aci Catena, afferma: “Da catenoto che vede i propri politici comportarsi in questo modo, provo profonda vergogna verso questa gente attaccata alla poltrona, la legge dovrebbe impedire loro di ricandidarsi”.

Secondo altri addirittura la politica dovrebbe essere a titolo gratuito, un servizio a nome della città. Altri catenoti, seppur in minoranza, si dicono convinti di questa classe politica, manifestando le proprie perplessità nei confronti di queste modalità scelte dalle opposizioni extraconsiliari per “smascherare” la classe dirigente.

Tra gli intervistati si registra anche una buona parte di gente, giovani e non, a cui non interessa la politica locale; si percepisce un’indifferenza da non sottovalutare.

Una ragazza residente in una frazione manifesta la sua indignazione per la mancanza di etica e deontologia che questa classe dirigente dimostra, inoltre non manca di sottolineare che, al contrario di quanto si pensi, le frazioni cadono sempre più nel dimenticatoio.

 

Ringraziando quanti hanno collaborato con  disponibilità e voglia di esprimere il proprio parere, dobbiamo prendere atto che sul territorio vige quell’indifferenza sopracitata, sicuramente non produttiva per il bene della città. Diversi cittadini pare non siano legati al territorio, nonché alle vicende che possano interessarlo.

leggi pure:

Gettonopoli Aci Catena, parte l’esposto alla procura di Catania del Movimento 5 stelle e del senatore Giarrusso

GETTONOPOLI ACI CATENA, ECCO IL BANCOMAT DEI CONSIGLIERI

ACI CATENA, GIUSEPPE ALEO: DIMINUITE LE SPESE DEL 10%

[Foto di etnaportal.it]
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