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Aci Catena dovrà restituire 358.000 euro per l’appalto incriminato

Il Comune di Aci Catena dovrà restituire 358.000 euro alla Regione Siciliana per il progetto “Home Care” ovvero il progetto finanziato dall’Unione Europea che fa finire in carcere l’ultimo sindaco di Aci Catena Ascenzio Maesano, il presidente della Commissione Bilancio Orazio Barbagallo nonchè l’imprenditore Giovanni Cerami.

Non solo gli amministratori cittadini avevano lucrato sull’appalto dividendosi una corposa mazzetta ma ora arriva anche una valutazione dell’ufficio regionale competente che rileva delle irregolarità sull’esecuzione della gara. Da qui deriva la revoca del finanziamento già erogato pari a euro 358.000

Resta da vedersi chi materialmente sarà tenuto a tale restituzione se l’allora sindaco per responsabilità nascenti dal danno erariale, se i dipendenti comunali responsabili del procedimento, se le casse comunali già strette in una cinghia fatale a causa di un debito di quasi 3 milioni euro maturato con la società energetica cui per 5 anni non sono state pagate le bollette della pubblica illuminazione.

Nel frattempo sono gli avvocati dei due amministratori incriminati a chiedere ulteriori indagini sull’appalto. Nel richiedere il giudizio abbreviato gli avvocati Vincenzo Mellia, Giuseppe Di Mauro,  Orazio Consolo e Giuseppe Marletta hanno presentato delle note dove rilevano l’incompletezza delle indagini per quanto attiene proprio la procedura.

Nell’ultima parte del capo di imputazione i due amministratori sono accusati di “aver garantito alla Halley consultimg s.p.a attraverso l’assegnazione di un punteggio ingiustificatamente superiore all’offerta tecnica presentata dalla menzionata società.”

Una illegittimità dell’atto amministrativo su cui l’indagine della Procura, a parere dei difensori, appare sostanzialmente monca.

 

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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