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Aci Catena, via dedicata a Filetti merce di scambio per le elezioni?

Nei giorni scorsi ad Aci Catena sembra sia stato richiesto dall’amministrazione Comunale di Aci Catena di intitolare una via al senatore Cristoforo Filetti.

Partendo dal fatto che durante la giunta in cui è stata presa tale decisione, erano presenti solo 3 membri su 5, compreso il Sindaco, sembra che la scelta presa dall’amministrazione di dedicare una via di Aci Catena a Filetti non sia del tutto disinteressata, sembra infatti abbia uno scopo per preciso.

L’associazione ‘Acicatena Bene Comune’ scrive, in relazione a quanto sopra, al Prefetto di Catania il proprio dissendo:

L’associazione Acicatena Bene Comune esprime la forma di contrarietà alla deliberazione della giunta comunale di Aci Catena che con un atto unilaterale e senza un adeguato confronto ha deciso l’intitolazione di una via del paese a Cristoforo Filetti.

La scelta, maturata in un contesto che vede assente il coinvolgimento delle realtà politiche catenote, ha ignorato il resto della cittadinanza ed è proiettata verso il riassetto di equilibri politici ed è funzionale alla creazione di alleanze per le prossime elezioni comunali e regionali. Non è infatti un caso che tale decisione sia stata assunta a pochi mesi dalla fine della sindacatura.

La decisione assunta dalla giunta Maesano ci trova in disaccordo, in pirmo luogo sul metodo adottato, ma ancora più sul merito della figura scelta per la titolazione della via.

Il senatore Cristoforo Filetti, segretario del PNF di Acireale dall’età di 25 anni, dal 1939 al 1943, governò le fase più critiche della caduta del fascismo ed è risaputo quanto nefaste furono per il nostro Paese. Non ci risulta che mai abbia negato questa fede o ne abbia mai preso le distanze. Non si può dimenticare che Acireale ha pagato con la deportazione di suoi cittadini, nei lager nazisti, proprio mentre Filetti ricopriva la più alta carica politica nel Paese. Ciò ne determina una responsabilità storica che non può essere ignorata e dedicargli una vita rappresenterebbe il riconoscimento di quel periodo.

L’Associazione Acicatena Bene Comune chiede perciò al Prefetto di Catania, tramite missiva inoltrata il 19 c.m. di evitare che venga perpetrato un tale oltraggio alla memoria del nostro Paese.

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Redazione

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