Politica

Gli ex assessori di Aci Castello: “Siamo noi a sentirci traditi”

Stamattina si è tenuta una conferenza stampa nel corso della quale gli oramai ex assessori del Comune di Aci Castello, Salvo Danubio, Massimiliano Di Modica e Sebastiano Romeo hanno chiarito la loro posizione in merito alle dichiarazioni e alla decisione del sindaco Filippo Drago.  La revoca all’assessorato, stabilita da quest’ultimo, è stata una decisione presa in quanto i tre componenti della Giunta avrebbero fatto una scelta politica non coerente. 

Le dichiarazioni degli ex assessori

Il primo a parlare in sala stampa è stato Sebastiano Romeo: «Noi abbiamo mantenuto sempre la parola data a Drago ancor prima delle scorse elezioni. Drago si deve ricordare quando ha ricevuto un avviso di garanzia e mentre tutti lo hanno abbandonato, noi abbiamo creduto in lui e non l’abbiamo tradito e lasciato solo».

Prosegue Salvo Danubio: «Drago ha palesato una forte rabbia e sete di vendetta nei nostri confronti tanto da averci buttato fuori dal Comune un sabato pomeriggio. Io ho votato atto per atto di quello che ha proposto il sindaco nonostante lui abbia fatto spesso invasione di campo sul mio operato di assessore».

«Questo suo “modus operandi” mi ha spinto a scrivergli una lettera di rimostranze e in quel caso ci poteva stare che mi buttasse anche fuori dalla Giunta. Ma adesso non ha senso perché non mi sento minimamente un traditore per aver scelto di sostenere la coalizione del candidato sindaco Carmelo Scandurra. Filippo Drago deve tutelare tutti e invece alimenta odio nei nostri confronti in un paese dove si possono creare problemi seri visto le tragedie del passato. Io ho sempre detto che non avrei sostenuto il candidato sindaco ad Aci Castello Ezia Carbone. Drago mi ha tradito una volta. Lui sa bene che avevo l’accordo dopo le elezioni di cinque anni fa per occupare la poltrona di vice sindaco e invece poi lui ha messo Ezia Carbone. Non ho creato una crisi di governo nonostante avessi 4 consiglieri comunali e sono andato avanti per la mia strada», continua l’ex assessore.

“Drago ci ha fatto fuori in un momento delicato”

«Ma poi non capisco -conclude Danubio- perché Drago parli di un nostro tradimento. È proprio Ezia Carbone la vera rappresentate del centrosinistra visto che è stata fino a poco tempo fa nel partito NCD. Drago ci ha fatti fuori in un momento delicato della vita amministrativa di Aci Castello con alcune scadenze importanti. Essere definito un “traditore” non è bello perché qualcuno ha esagerato sui social e non nascondo di temere anche per la mia incolumità. Al sindaco dico di pensare alle cose importanti adesso e lasciar perdere i fiori, i dissuasori e le zanzariere».

Massimiliano Di Modica è l’ultimo ad esprimersi circa la questione: «Noi abbiamo sempre condiviso l’operato dell’amministrazione del sindaco Drago. L’atteggiamento denigratorio del primo cittadino mi rattrista molto. Non abbiamo tradito gli elettori come lui dice e non abbiamo accettato imposizioni da nessuno».

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Redazione

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