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Aci Castello, giro di vite dopo le nostre denunce su Gettonopoli

Dopo le nostre segnalazioni sulle commissioni consiliari “facili” e la denuncia presentata dal locale M5S, inviata alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti, il presidente del Consiglio comunale, Carmelo Scandurra, ha messo nero su bianco alcune limitazioni sull’esecuzione delle commissioni.

Le criticità rilevate dalla nostra inchiesta, sul fenomeno delle commissioni ad Aci Castello, sono state tutte discusse dall’ufficio di presidenza del Consiglio comunale e dalla conferenza dei capigruppo. A conclusione delle varie riunioni il presidente Scandurra ha inviato una nota, datata 6 marzo 2015 e firmata anche dal vice presidente, Salvo Tosto, dove vengono ribaditi alcuni “limiti” al proliferare delle commissioni, dalla nota si evince che:

Le proposte da trattare verranno distribuite dalla presidenza del Consiglio attenendosi strettamente alle materie di competenza istituzionalmente assegnate e l’ordine del giorno (Odg) dovrà prevedere materie strettamente attinenti le competenze assegnate;

Le riunioni devono essere convocate in via formale tramite PEC con orari e Odg che garantiscono l’esaurirsi dei lavori, di norma, in unica seduta evitando l’aggiornamento o il rinvio ad altre giornate o forme di auto-convocazione, tra l’altro non previste dal regolamento;

I presidenti dovranno assicurare l’inizio puntuale dei lavori delle commissioni;

I consiglieri dovranno controfirmare ogni verbale alla fine della seduta;

Le convocazioni dovranno essere concordate con i funzionari che dovranno partecipare alle sedute;

I presidenti dovranno coordinarsi affinché non si svolgano più di 3 commissioni in una medesima giornata;

La 6° commissione dovrà riferire dell’attività svolta al presidente del Consiglio e dovrà presentare al Consiglio comunale due relazioni l’anno, il 30 giugno e il 31 dicembre;

Sono stati sospesi i sopralluoghi, fino a nuove disposizioni;

In caso di assenza, il consigliere potrà essere sostituito da consigliere dello stesso gruppo consiliare e solo tramite delega sottoscritta dallo stesso assente.

Continueremo a vigilare ed, eventualmente, a segnalare il fenomeno delle commissioni “facili” nel Comune di Aci Castello ma questo importante documento certamente ha segnato il futuro delle commissioni consiliari. Presa di coscienza o ammissione di colpevolezza?

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