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Aci Castello, Eventi a costo zero? Risponde il vice sindaco Carbone

Dopo i nostri articoli che analizzavano i costi dell’evento Navigando per Trezza (link 1link 2)  e l’intervento del Consigliere Antonio Bonaccorso, risponde il vicesindaco Ezia Carbone

“In riferimento alla questione sollevata dal consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Antonio Bonaccorso, riguardo le spese sostenute dall’ente comunale per la realizzazione dell’edizione 2015 del salone nautico “Navigando per Trezza”, al fine di evitare ulteriori strumentalizzazioni a vantaggio di una reale e corretta ricostruzione dei fatti in questione, desidero specificare quanto segue.
L’iter seguito anche quest’anno è esattamente identico a quello seguito nelle passate edizioni dell’evento dal mio predecessore delegato dal sindaco alla presidenza del Comitato organizzatore, organismo composto da soggetti pubblici e privati necessario per garantire la compartecipazione economica dell’iniziativa.
Questo perchè, attraverso la stipula di apposita convenzione tra le parti, è stato stabilito ancora una volta che il Comune doveva farsi carico della logistica, della fornitura di energia elettrica, della richiesta delle relative autorizzazioni, nonchè della concessione di “Villa Fortuna”, mentre a carico dei privati rimanevano i costi di allestimento dei pontili, ma soprattutto delle non indifferenti spese per la vigilanza, la copertura assicurativa e la gestione degli stand. Oltretutto il Comune ha avuto la possibilità di effettuare ad esclusivo titolo gratuito l’affissione di poster pubblicitari su tutto il territorio comunale, nonchè ha gestito in house tutti gli aspetti comunicativi e pubblicitari allo scopo di far conoscere al pubblico il ritorno di quest’importante iniziativa.
In quest’ottica, al fine di evitare all’ente comunale di attivare qualsiasi impegno di spesa, il Comitato organizzatore (tramite il proprio fondo cassa) si è impegnato a conferire al Comune la quota necessaria al ritiro dell’autorizzazione per l’utilizzo del suolo demaniale marittimo, all’installazione dell’impianto elettrico certificato nell’area interessata dalla manifestazione, alla stipula di un’assicurazione ed all’ingaggio di un servizio di guardiania. Tutto questo al fine di agevolare l’amministrazione comunale che avrebbe dovuto beneficiare soltanto dell’invio gratuito dei gazebi da parte dell’ex Provincia Regionale di Catania, trasportati tra l’altro ad Aci Trezza da un concittadino che ha messo gratuitamente a disposizione il proprio mezzo.
Accade però che, alla consegna delle stesse pagode, avvenuta soltanto un giorno prima della manifestazione poichè le stesse erano state assegnate temporaneamente ad altri comuni, ci si accorge che non corrispondevano a quelle indicate nelle schede tecniche precedentemente inviate dagli uffici provinciali all’ufficio tecnico comunale. Pertanto configurandosi l’impossibilità di installarle, ancorarle e soprattutto di certificarne la corretta installazione, come richiesto nella concessione dall’Ufficio Demanio Marittimo di Catania, si profilava l’incombenza di reperire con urgenza una ditta in grado di soddisfare la necessità presentatasi, pena l’annullamento della manifestazione.
Valutando quindi che annullare il salone ben trentasei ore prima avrebbe significato un grave nocumento all’immagine dell’intera comunità, oltre che un pesante danno economico per i privati che avevano già affrontato delle spese per la realizzazione degli eventi nell’ambito del programma della manifestazione stessa (concessioni demaniali marittime per utilizzo di specchio acqueo, ospitalità di personaggi del mondo della nautica, acquisto di attrezzature varie, inviti di istituzioni scolastiche, ecc…), l’unica soluzione urgente individuata di concerto con il funzionario comunale preposto è stata quella di attivare la minima spesa possibile per il montaggio degli stand, così come evidenziato dallo stesso dirigente nella relazione richiesta in occasione dei controlli di regolarità contabile effettuati.
Grazie a quest’atto, oggi amministrativamente ratificato anche dall’intera Giunta comunale, è stato possibile salvare e rilanciare una manifestazione che ha tra l’altro ha riscosso un notevole successo poichè, grazie anche al ripristino dell’ingresso libero e complice il week – end festivo, migliaia di persone hanno potuto visitare l’esposizione che ha potuto dare anche una boccata d’ossigeno al comparto del turismo ed ha portato il nome della nostra “Riviera dei Ciclopi” nel mondo grazie alla presenza di personaggi di livello nel mondo nella nautica e non solo.
Ringrazio quindi il consigliere Bonaccorso perchè, a seguito della sua richiesta di controllo rispetto alla regolarità amministrativa e contabile degli atti prodotti, ha fatto in modo che si conoscesse pubblicamente la liceità e la correttezza dell’operato degli uffici e dell’intera Giunta comunale, ma anche perchè ancora una volta mi da la possibilità di rendere pubblica la reale versione dei fatti fino ad oggi offuscata da comprensibili strumentalizzazioni di parte che siamo consapevoli lasciano il tempo che trovano.
Sono convinta, infatti, che chiunque, compreso il consigliere Bonaccorso, in una situazione del genere avrebbero agito allo stesso modo al fine di scongiurare un danno ben più grande rispetto alla spesa impegnata, seppur in un momento di difficoltà delle casse comunali.
Appare infine pretestuoso, oltre che privo di fondamento, lasciare intendere che l’amministrazione comunale abbia il “vizietto” di mascherare come “a costo zero” eventi che poi nascondono di fatto impegni di spesa, condannando “manovre” quantomai fantasiose.
Al contrario la precedente e l’attuale amministrazione comunale, nel pieno rispetto della grave situazione finanziaria dell’ente, nell’organizzare eventi e manifestazioni hanno sempre trovato la solidarietà e l’aiuto volontario e gratuito da parte di concittadini e di soggetti imprenditoriali, ma ha anche registrato la destinazione di parte delle indennità di carica o del gettone di presenza dei componenti della giunta e dei consiglieri comunali di maggioranza.
Stia sereno, dunque, il consigliere Antonio Bonaccorso che l’impiego di somme derivanti da indennità e gettoni ha sempre contraddistinto la nostra condotta amministrativa, ancor prima che le “stelle” ne rivendicassero l’esclusività.”
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Redazione

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