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Cronache

Aci Castello. I consiglieri d’opposizione chiedono la rimodulazione sui fondi del 5×1000

Rimodulare la destinazione degli oltre 5mila euro accumulati con il gettito del 5×1000 al fine di investire la cifra a sostegno delle fasce deboli della comunità. È questa la richiesta dei consiglieri comunali di Aci Castello Ezia Carbone, Giorgio Sabella, Salvo Tosto e Massimo Papalia. Quest’ultimi hanno dunque presentato una mozione da sottoporre all’approvazione del consiglio comunale. Originariamente, infatti, la somma sarebbe dovuta essere investita in un viaggio soggiorno per anziani a Modica, Scicli, Noto e Ragusa. 

«Questa scelta della nuova conduzione dell’ente è in palese controtendenza con ciò che è stato realizzato negli anni passati, in particolare durante l’amministrazione guidata dal sindaco Filippo Drago. L’ex primo cittadino, infatti, aveva individuato misure diverse sulle quali impegnare i soldi donati dai cittadini, che ringraziamo. Nel nostro Comune ci sono, purtroppo, ancora molti nuclei familiari che sono monoreddito, alcune con due o più figli a carico. Quest’ultimi non riescono spesso a far fronte alle tante spese giornaliere e non possono accedere ai sussidi previsti dallo Stato. Così come ci sono anziani che, con il minimo di pensione, magari non arrivano a fine mese perché devono affrontare spese per l’affitto della casa e dell’acquisto dei farmaci.  O ragazze madri oppure giovani che non hanno la possibilità di affrontare gli studi», si legge in una nota dei consiglieri.

“Speriamo in un ripensamento del sindaco”

«Noi, a suo tempo, chiedevamo ai nostri concittadini di devolvere il 5×1000 della dichiarazione dei redditi al nostro Comune, come segno di aiuto e solidarietà nei confronti di chi viveva in difficoltà economiche. Su questo l’amministrazione comunale si faceva garante di impiegare le somme raccolte per dare un po’ di respiro a chi stentava ad averne. Ma non per fare gite in favore di chi magari se ne fa qualcuna l’anno! Nulla contro i viaggi soggiorno, iniziativa certamente meritevole se ci fossero stati più fondi. Ma sicuramente poco opportuna in un momento storico come questo dove le risorse economiche sono poche e bisogna impiegarle prioritariamente sulle emergenze sociali. Oltretutto una decisione del genere rischierebbe di rendere nulla l’attività del 5×1000. Molti, infatti, potrebbero decidere di devolvere la propria quota altrove, in iniziative certamente più rivolte al sociale».

«Per questo auspichiamo un immediato ripensamento del sindaco Scandurra. Speriamo in una modifica del progetto finalizzato per un ritorno al vero sostegno nei confronti dei meno abbienti e delle criticità emergenti», concludono Carbone, Sabella, Tosto e Papalia.

E.G.

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Redazione

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