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Acesi accusati di stupro. La discoteca si dice estranea ai fatti

I gestori della nota discoteca nel cui parcheggio sarebbe avvenuto uno stupro esprimono solidarietà alla donna vittima dell’abuso e ribadiscono la loro estraneità ai fatti che hanno “motivato” il provvedimento di chiusura temporanea per 15 giorni.

Ecco quanto scrivono:

In riferimento alle recenti notizie di stampa, aventi a oggetto il provvedimento di chiusura temporanea per 15 giorni della discoteca Qubba, motivato in ragione del «gravissimo pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini», ritenuto sussistente ex art. 100 T.U.L.P.S., in seguito alla denuncia di un episodio di violenza sessuale di cui sarebbe rimasta vittima una donna nel parcheggio esterno e che ha condotto all’adozione di una misura cautelare nei confronti di due uomini, preme evidenziare quanto segue.

Rimandando alle sedi competenti la valutazione giuridica del provvedimento di chiusura, preme ribadire la assoluta estraneità del Qubba alla vicenda. Estraneità non solo fattuale, ma anche etica.

Infatti, sotto il profilo fattuale, come confermato dalla scrupolosa e attenta attività di indagine della magistratura e delle forze di polizia, risulta evidente l’estraneità del Qubba da qualsivoglia profilo di coinvolgimento o di responsabilità in relazione all’episodio denunciato.

Si ricordi che la spiacevole vicenda si sarebbe verificata all’esterno del locale e, più precisamente, nell’ampio parcheggio circostante, ove non è possibile alcuna forma di vigilanza e/o di prevenzione sul comportamento degli avventori, e ad opera di soggetti, definiti dalla stessa Autorità inquirente di “buona famiglia”, i quali, peraltro, non avrebbero agito sotto l’effetto di sostanze alcoliche o stupefacenti.

Ma sotto il profilo etico e morale, i gestori della discoteca Qubba esprimono sdegno ed estraneità nei confronti del fenomeno sempre attuale della violenza sulle donne a cui la nostra comunità umana è estremamente attenta e sensibile. Preme ricordare l’impegno verso le battaglie di civiltà che, anche quest’anno, hanno visto il Qubba in prima fila: si ricordi che nella stagione estiva si sono svolte diverse serate il cui ricavato è stato devoluto in beneficienza.

Pertanto, ferma l’assoluta estraneità del Qubba a quanto denunciato, si esprime solidarietà alla donna vittima dei fatti delittuosi e si ribadisce l’impegno per garantire l’assoluta sicurezza delle migliaia di cittadini che sono abituali frequentatori del locale.

E.F.

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Redazione

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