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Abusivismo edilizio, deturpato l’Odeon di Catania – FOTO e VIDEO

Tre livelli di cemento: la struttura abusiva si trova all'interno dell'area archeologica

Catania, 3 luglio 2019

12 euro due biglietti d’ingresso senza la possibilità di avere una guida. “Potete avvicinare i cellulari al cartellone per avere la guida sul telefono”, suggeriscono alla richiesta i custodi alla cassa visibilmente imbarazzati indicando un QR – Code.
Inizia così la visita all’interno del Teatro Romano di via Vittorio Emanuele, un’avventura di due “turisti per caso” alla riscoperta dei principali siti archeologici di Catania da fotografare. Lungo il percorso, l’occhio è caduto su una struttura in costruzione, palesemente abusiva, che si inserisce all’interno dell’Odeon. Dopo accurate verifiche e riscontri fotografici, è emerso che l’opera di due piani in cemento è recente.

Struttura abusiva all’interno dell’Odeon

Lungo il percorso, qualcosa non quadra. Si intravede un ponteggio edile in prossimità dell’Odeon. A distanza ravvicinata, qualcosa di incredibile appare a vista d’occhio: un’opera in cemento probabilmente abusiva poggia sul monumento archeologico all’interno del parco.

Abusivismo edilizio nel Parco Archeologico di Catania

La struttura abusiva all’interno dell’Odeon si trova in mezzo a due palazzine e costeggia l’area archeologica. Attorniata da un’impalcatura e da passerelle di metallo, la costruzione si sviluppa su tre livelli: pian terreno, primo e secondo piano. Sono ben visibili anche due finestre che si affacciano nel Parco Archeologico. Della costruzione abusiva all’interno dell’Odeon non vi è traccia su Google Maps, per questo possiamo ipotizzare che sia recente.

Lamagna: “Cantiere già bloccato”

Contattata da L’Urlo, il direttore del Parco archeologico di Catania e della Valle d’Aci, Gioconda Lamagna dichiara che vi è già un contenzioso con il privato.

«Il fatto è successo pochi giorni dopo che io sono arrivata al Parco, nel mese di novembre dell’anno scorso (2018, ndr.)», ammette Lamagna. «Noi abbiamo avvisato la Soprintendenza che ha fatto bloccare i lavori. Ora aspettiamo l’evolversi della vicenda giudiziaria. Abbiamo fatto tutto quello che era di nostra competenza. Purtroppo è così – commenta – non è un fatto inconsueto sia in Centro Storico che al Teatro».

Il direttore non ha torto: all’interno del Teatro si contano diverse abitazioni.

Abusivismo edilizioInfatti, seguendo il percorso e alzando lo sguardo sui resti archeologici si colloca una casa, molto “suggestiva” a vedersi giacché sembra in equilibrio per puro miracolo.

A pochi metri sotto la struttura è visibile, inoltre, un sostegno posto tra le rocce, a testimonianza che “forse” costruire lì non era poi così sicuro, oltre che indecoroso per i luoghi.

Arcidiacono: “Sarà istituita isola pedonale”

Giuseppe Arcidiacono, assessore del Comune di Catania ai Lavori pubblici, Infrastrutture, Mobilità, Zona Industriale e Sanità, ha confermato ai nostri microfoni il sequestro del cantiere di via Timeo da parte dei Vigili urbani. «La ditta che ha dato inizio ai lavori di questa struttura è stata denunciata», ha riferito. «Si dovrebbe procedere anche con la demolizione».

«La zona – spiega l’assessore – è infatti sottoposta al vincolo della Soprintendenza e anche culturale. Per l’Amministrazione comunale rappresenta una sede da dare ai turisti, da restaurare e impedire che nascano strutture di questo tipo».

«Quella diventerà zona pedonale, in collegamento con via Crociferi e via Timeo», preannuncia l’assessore Arcidiacono. «Vogliamo infatti chiudere al traffico via Teatro greco. Questa è una cosa che farò a settembre, non appena arriveranno le telecamere e sarà istituito l’atto deliberativo di cui l’Amministrazione è già pronta a farlo», assicura.

Per gli abbattimenti si attende il via libera dell’Autorità giudiziaria

L’assessore Arcidiacono ha tenuto a sottolineare che l’area del Teatro è di pertinenza della Regione che lo gestisce e lo protegge. «La Regione – suggerisce l’assessore – dovrebbe espropriare le abitazioni private che vi sono attorno alla struttura. Fino a quando questo non accadrà, i proprietari hanno tutto il diritto di poterci stare senza problemi».

«Tutto ciò che chiaramente ostacola la fruizione culturale va demolita, in particolare se pericolante o di costruzione non attinente al Teatro stesso. Tutto questo – rassicura l’assessore – inizierà quando l’Autorità giudiziaria ci darà il via libera».

 

 

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Salvatore Giuffrida

Classe 70. Giornalista per passione ma nella vita passata chimico e topo di laboratorio. Un buon vino ed un piatto tipico sono sempre ben accetti. Per gli animali un amore sconfinato.

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