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Abusivismo commerciale, tra controlli, botte e minacce

Quasi 100 cassette di prodotti ortofrutticoli e verbali per diverse migliaia di euro, questo il ‘bottino’ dell’operazione antiabusivismo commerciale condotta questa mattina da Vigili Urbani e Polizia di Stato a San Giovanni Galermo e in via Leucatia.Avvalendosi di 4 pattuglie di Vigili Urbani, tre volanti della Polizia di Stato e due furgoni, l’operazione ha portato a San Giovanni Galermo al sequestro di 57 cassette di prodotti ortofrutticoli e un verbale per occupazione abusiva di suolo pubblico pari 308 euro e un verbale per assenza di autorizzazione amministrativa pari a 3.098 euro.  In via Leucatia, invece, è stato eseguito il sequestro di 42 cassette di prodotti ortofrutticoli ed elevato un verbale per occupazione abusiva di suolo pubblico pari 308 euro e uno per assenza di assicurazione amministrativa pari a 3.098 euro. Nella medesima via, in collaborazione con la Sezione Mobilità del Corpo di Polizia Municipale, alcuni automezzi dei venditori abusivi sono stati sanzionati per la mancanza di copertura assicurativa e per la mancata revisione.

Indirizzata al controllo e alla repressione dell’abusivismo commerciale anche l’operazione di censimento che da domani vedrà coinvolta l’area del mercato di Piazza Carlo Alberto per individuare gli stalli occupati illegittimamente accanto ai 739 concessi ufficialmente. Nell’ambito di un sopralluogo, un funzionario e un autista dell’Assessorato attività produttive del comune sono stati colpiti con pugni e schiaffi e minacciati da un ambulante sia in via Etnea che negli uffici di via di Sangiuliano.  A scatenare le ire dell’ambulante, la richiesta di spostare la sua bancarella poiché essendo posta di fuori del perimetro del mercato impediva il passaggio delle auto dalla via Toscano in piazza Stesicoro.

“Chi pensa di intimidirci con questi mezzi – ha commentato il sindaco  – ovviamente sbaglia di grosso. Chi tocca i rappresentanti del Comune, ai quali va la nostra più completa solidarietà, tocca la città di Catania e mette in discussione quei principi di legalità che sono alla base della nostra azione amministrativa. Si tratta comunque di un gesto molto grave e ho sentito il procuratore della Repubblica Giovanni Salvi e il questore Marcello Cardona i quali mi hanno assicurato il massimo impegno per far luce sull’episodio”.

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Redazione

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