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Abusava di ragazzini con la complicità della mamma, arrestato 82enne

La mamma sapeva tutto e li accompagnava dall’orco che abusava di loro. È finito l’incubo per due ragazzini di 8 e 14 anni, grazie anche agli abitanti del quartiere di San Cristoforo.

La Procura distrettuale di Catania ha disposto il fermo dell’82enne L.G. e della madre dei due minori, S.R. Entrambi sono accusati di violenza sessuale aggravata.

Le indagini hanno preso origine da un intervento dei poliziotti del commissariato San Cristoforo, in via Poulet, a seguito dell’aggressione della donna da parte di gente del quartiere che, nutrendo fondati sospetti circa il comportamento della stessa, l’avevano fatta oggetto di insulti accerchiandola in modo minaccioso. La donna, assieme alla figlia di 8 anni, veniva condotta presso gli uffici del commissariato, mentre altro personale acquisiva notizie utili all’indagini dalle persone del quartiere.

Si veniva così a conoscenza che già da qualche giorno S. R. era stata vista dalla gente del vicinato, in particolare da madri di figli minorenni, accompagnare la figlia piccola e il figlio di 14 anni, presso l’abitazione dell’82enne L.G. che avrebbe abusato dei minori.

La notizia si era diffusa nel quartiere determinando un’indignata reazione contro la mamma che ha reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Nell’immediatezza dei fatti venivano sentite alcune persone informate dei fatti che riferivano di presunti abusi sessuali praticati e reiterati dall’uomo sui minori con l’accondiscendenza della madre delle giovani vittime.

Data tempestiva comunicazione alla Procura della Repubblica, l’autorità giudiziaria disponeva l’audizione, con la presenza dell’esperto in psicologia, dei minori che con molto disagio confermavano gli abusi subiti. Veniva quindi emessa dal pm provvedimento di fermo di indiziato delitto a carico degli indagati per il delitto di violenza sessuale aggravata.

Nella notte del 2 agosto, personale di polizia giudiziaria del commissariato centrale e del commissariato San Cristoforo rintracciavano l’uomo che dopo le formalità di rito veniva associato al carcere di Piazza Lanza. La madre, invece, veniva rintracciata, dopo incessanti ricerche nel quartiere durante tutta la notte, presso la propria abitazione dove era rientrata nelle prime ore del mattino e dopo le formalità di rito veniva anch’essa associata al carcere di Piazza Lanza.

Espletato l’interrogatorio di garanzia presso la casa circondariale, il Gip confermava il fermo ed emetteva la misura cautelare in carcere per entrambi gli indagati.

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Redazione

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