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Abolizione numero chiuso a Medicina, gli studenti universitari insorgono

Si dice pronta per la riforma il Ministro catanese Giulia Grillo, ma si scatena una valanga di critiche da parte degli studenti. L’abolizione del numero chiuso a Medicina non va giù ai giovani universitari che manifestano le proprie perplessità sui social network.

Il modello francese per la riforma di Medicina

Annunciata a settembre dello scorso anno, il Ministro aveva le idee già abbastanza chiare sulla strada da intraprendere per la riforma. Libero accesso graduale alla facoltà di Medicina seguito da verifiche serrate e dure prove per gli aspiranti medici in modo da favorire la meritocrazia, le specializzazioni e abbassare l’età media dei medici nella sanità nazionale: queste le intenzioni del ministro Grillo.

Gli studenti universitari catanesi dissentono ragionando ad alta voce, o se volete per iscritto, tra i commenti della pagina facebook di Live Unict.

“Ho una perplessità”, scrive Joey D. Petralia. “Con le condizioni odierne dell’Università e in specie quella del Sud Italia (per non dire di Catania), togliendo il numero chiuso come pensano poi di gestire l’afflusso dell’utenza di sicuro in aumento, i vari corsi, la preparazione seria, gli esami e tutta quella roba che anche solo pensarci minimamente dovrebbe avere l’odore di una bella minchiata? Quali vantaggi può portare l’abolizione del numero chiuso? Fatemi sapere, se no non dormo stanotte”.

Interrogativi legittimi che non trovano risposta tra gli universitari. E anzi, vengono sollevati ulteriori malumori tra coloro i quali sono intervenuti al suo commento. “Intanto li fanno immatricolare, il che vuol dire tasse versate per certo“, osserva Sara Ardizzone. “Poi, quando ti siedi ad un appello – continua – solo guardandoti in viso, ti bocciano. Non hanno la minima idea di cosa si prospetta con una riforma del genere“.

“Non ci sono posti in specializzazione e voi aumentate il numero di possibili medici?”, domanda Federica Anfuso. “Favorire l’emigrazione è il vostro motto. No comment”.

Cosa ne pensano i rappresentanti degli studenti?

L’ex senatore accademico Silvio Mirenna, studente della facoltà di Medicina e Chirurgia eletto tra le fila di We Love Unict, dimostra di avere le idee abbastanza chiare.

“La riforma che intende portare avanti l’attuale governo – afferma il senatore – presenta delle oggettive difficoltà di attuazione, legate sicuramente alla mancanza, ad oggi, di strutture universitarie adeguate, ad una minore efficacia della didattica, ed al rischio di determinare un sovrannumero di medici specializzati rispetto a quella che è la reale necessità del nostro Paese”.

“Una considerazione sul tema va comunque fatta, questo non può e non deve diventare taboo”, continua.

“Anche l’attuale concezione del numero chiuso non è efficace, ed in alcuni casi si è rivelata addirittura fallimentare. In tal senso – aggiunge – ritengo che la rappresentanza studentesca debba farsi portavoce di proposte costruttive per migliorare i criteri di selezione, ed instaurare dei tavoli di confronto all’interno degli atenei fino ad arrivare al ministero”.

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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