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Abbronzatura, sfatiamo alcuni miti

Estate, sapore di sale, sapore di mare. E l’abbronzatura? Tutti la amano, alcuni la temono, altri meno. In spiaggia basta guardarsi attorno un pò per notare comportamenti adottati dalla gente nei confronti dell’abbronzatura completamente diversi e opposti tra loro. C’è chi utilizza la protezione, chi no, chi la utilizza una volta sola al giorno, chi ne spalma una dose abbondante ogni dieci minuti, chi sta sotto l ‘ombrellone, chi invece trascorre 12 ore ininterrottamente sotto il sole, chi indossa la maglietta e chi invece utilizza l’olio abbronzante.

I raggi solari sono importanti per la nostra salute in primis perché aiutano la produzione della vitamina D.

Abbiamo già parlato delle migliori strategie per ottenere un’abbronzatura perfetta senza rischi. Ci sono però tantissimi miti da sfatare sull’abbronzatura per non commettere errori che possono gravare sulla nostra pelle.

La Dottoressa Benessere Marika Artimagnella della Farmacia Minerva di Catania, ci aiuta ancora una volta a sfatare i più comuni.

“Se uso una protezione alta non mi abbronzo”

Un’affermazione assolutamente falsa. Infatti utilizzando i corretti filtri solaci ci si abbronza in maniera più graduale, più duratura evitando le scottature. I filtri solari sono formulati per proteggere la pelle dai raggi nocivi del sole lasciando passare solo quelli benefici che possono senza rischi donarci il colorito dorato tanto desiderato.

“Sotto l’ombrellone non mi scotto”

Anche questa affermazione è errata. I raggi solari filtrano ovunque anche attraverso l’ombrellone. Rimanere sotto l’ombrellone significa comunque prendere circa il 50% dei raggi, quindi è importante anche in questo caso applicare la protezione solare.

“Per l’abbronzatura l’alimentazione non conta”

Come detto nel precedente articolo sull’abbronzatura, l’alimentazione conta tantissimo. Scegliere i giusti alimenti ci permette infatti di preparare la pelle ad accogliere i raggi solari. É importante quindi scegliere cibi idratanti e ricchi di sostanze come la vitamina A, il betacarotene, il selenio e lo zinco.

“La maglietta protegge dal sole”

Questo falso mito rischia di essere il più pericoloso soprattutto perché spesso l’utilizzo della maglietta come rimedio anti scottature riguarda i bambini. Indossare una maglietta asciutta sotto il sole offre una protezione equivalente ad una crema solare con un fattore di protezione circa 10. Con la maglietta bagnata la protezione scende addirittura ad un fattore 2, cioè molto molto basso.

La tintarella ci fa sentire più belli, soprattutto le donne che possono smettere di truccare il viso con fondotinta lasciando il posto ad un trucco più naturale e leggero. L’importante è evitare sempre di commettere i più comuni e banali errori per la nostra pelle.

 

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