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Abate (Fai Cisl) “Ostilità nel settore agricolo e consortile”

IMG-20160905-WA0003 Ancora crisi nel settore agricolo e consortile. Secondo Ernesto Abate, sindacalita Fai Cisl, nel settore regnano ostilità e diffidenza. Siamo arrivati alla prima settimana di Settembre ed è possibile tirare le prime stime sul servizio irrigatorio della stagione 2016 alla piana di Catania, dopo il severo NO deciso da una politica regionale che ha chiuso le porte del Palazzo dell’Ars nella prima decade di Agosto ed alla stessa maniera le speranze agli agricoltori ed ai lavoratori consortili che hanno più volte ed in più occasioni mostrato la necessità della presenza sul territorio per garantire un servizio manutentorio ed irrigatorio più vicino alle esigenze degli utenti.

“Partiamo da quota 102,50 , nuovo estendimendo e canale Paternò, chiusi da 8 giorni.  – spiega Ernesto Abate, Fai Cisl – Il canale di quota 100 è interrotto dopo la presa 28, pertanto manca l’acqua per metà del comprensorio. La quota 150 SX dittaino funziona a singhiozzo, mentre nella zona di Catenanuova ogni tanto. Ad oggi la parte bassa dell’impianto di S. Antonino non ha avuto una sola irrigazione. Da premettere che in tutta la piana una infinità di condotte terziarie non funzionano in attesa di riparazione.
Nel frattempo, in città, da giorni campeggiano slogan di una politica “del dire” anche se in realtà ci serve una politica  “del fare” affinché possano arrivare le giuste risposte per sopperire al meglio alle reali necessità. Risposte che chiunque si sarebbe aspettato di ricevere nei giusti tempi e metodi.

Queste sono immagini della  rottura a S.Antonino nella notte tra sabato e domenica! Siamo davvero angustiati da tanta ostilità e diffidenza nel settore agricolo e consortile per cui abbiamo insistentemente protestato per oltre 2 mesi”

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Redazione

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