fbpx
LifeStyleNews in evidenza

A Tremestieri Etneo incontro sull’ultimo libro dell’ex presidente della Regione Siciliana

Solito “bagno di folla”, con annessi abbracci e soprattutto baci: quando si muove Totò Cuffaro sembra che il tempo si sia fermato. Dopo i giorni del “buio giudiziario”, il “ritorno” del politico siciliano è sempre accompagnato da entusiasmo. E’ accaduto anche oggi a Tremestieri Etneo per la presentazione della sua ultima “fatica” letteraria: “L’uomo è un mendicante che crede di essere un re”. Con lui, Salvo Fleres, già garante dei detenuti e a moderare il giornalista Luca Telese.

Con i cronisti parla del caso Maniaci: “quando in qualche modo viene lesa l’immagine della lotta alla mafia è una cosa che fa dispiacere. Mi auguro ci sia la possibilità di un chiarimento, ma onestamente non mi è piaciuta la posizione di chi in conferenza stampa ha annunciato di voler denunciare i carabinieri”. Il passaggio successivo è a quanto accaduto ieri sera a “Bersaglio mobile”, il talk show condotto da Enrico Mentana, che ha avuto al centro la vicenda Maniaci.

Fra gli ospiti Antonio Ingroia, ex procuratore aggiunto di Palermo e oggi legale del direttore di Telejato, il quale alla domanda di Mentana su come vedesse oggi da difensore il carcere ha risposto anche che un magistrato prima di apporre la firma sul timbro ‘visto si esegua’di una misura cautelare deve soffermarsi a pensare. “L’ha detto Ingroia? –ha detto Cuffaro– Davvero? Beh se lo ha detto comincio a condividere le cose che dice Ingroia…”.

Dopo il piano giudiziario, si è passati alla politica d’attualità. Ci sono alle viste le elezioni amministrative, a Roma, ad esempio. Per chi voterebbe Cuffaro?

“Marchini. Intorno a lui si stia realizzando un assemblamento delle posizioni moderate. Per quanto mi riguarda è l’idea che dovrebbe ulteriormente maturare perché nel nostro Paese possa esserci un centro che diventi protagonista nelle prossime elezioni politiche”.

In Sicilia che aria tira?

“Liste non ne faccio e non faccio politica. Certo, l’idea che anche in Sicilia possa esserci quello che sta succedendo a Roma con Marchini, avrebbe molto più spazio e potrebbero addirittura vincere. Spero che gli attori che hanno messo assieme quella candidatura possano ritrovarsi anche in Sicilia con una candidatura che possa dare a quel 51 per cento che la volta scorsa non è andato a votare, la possibilità di essere rappresentati”.

 

Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker