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A rischio il sistema idrogeologico, 58 milioni in arrivo dal Governo Nazionale

Catania- Arrivano i soldi dal governo nazionale con l’intento di ridurre il rischio idrogeologico.

Sono 58 i milioni che serviranno a Catania ed ai paesi etnei della fascia metropolitana per le opere prestabilite nel progetto di completamento del collettore B.
Il piano farebbe riferimento al canale di gronda ovest, il quale dovrebbe essere utilizzato per intercettare le innumerevoli portate pluviali della fascia pedemontana.

Nell’incontro, tenutosi lo scorso 31 ottobre, al palazzo degli Elefanti, i rappresentati dei Comuni, presentarono le problematiche del territorio in una visione complessiva e fu deciso di realizzare un piano unitario che comprendendo la ricognizione dei progetti già esistenti, completasse la difesa del territorio.

“All’azione congiunta tra Comune e Regione – ha spiegato l’assessore Bosco – si è sommato il valore aggiunto dell’azione condotta dal sindaco Enzo Bianco oltre che il supporto delle amministrazioni dei comuni pedemontani e il grande lavoro delle strutture tecniche dell’assessorato Lavori Pubblici che sono riuscite a portare a livello esecutivo il progetto del Canale di gronda ovest”. “Si è ottenuto un grande risultato lavorando tutti insieme – ha commentato Enzo Bianco – dal livello territoriale a quello nazionale. Nella riunione di fine ottobre avevamo sviscerato le problematiche idrogeologiche riguardanti la nostra zona mettendo sul tappeto tutte le questioni riguardanti la sicurezza. È questa la città metropolitana che vogliamo, una governance agile e fattiva che dia risposte concrete e veloci ai cittadini”.

Il piano fu presentato dall’Assessore Bosco, nel novembre seguente, in una riunione  a Palazzo Chigi, a Roma, a cui erano presenti il sottosegretario alla Presidenza Graziano Derio, i Presidenti delle Regioni, anche se la Sicilia è stata presentata dalla Vicepresidentessa Mariella Lo bello, i rappresentati delle città metropolitane ed il Ministro dell’ambiente e del territorio Gianluca Galletti.
L’incontro era finalizzato alla programmazione degli interventi per la messa in sicurezza delle città metropolitane predetta nello Sblocca Italia e nel nuovo Piano Nazionale contro il dissesto idrogeologico che va dal 2014 al 2020.

 

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Redazione

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