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A Giarre dopo cinque anni riapre lo stadio Regionale

Domenica a Giarre si è tornato a respirare calcio giocato. Con la partita del girone B di Eccellenza tra i padroni di casa dell’Asd Giarre calcio e la capolista Igea Virtus (per la cronaca 0-1 per i tirrenici) sono state ufficialmente riaperte le porte dello stadio Regionale al pubblico. Poco meno di un migliaio, compresi i tifosi della formazione ospite, i presenti che sono potuti tornare ad ammirare le gesta sportive della squadra giarrese.

Correva l’anno 2011 quando l’attuale Presidente Giovanni Di Martino prendeva le redini di una società rimasta senza timoniere. Da allora la battaglia del primo tifoso gialloblu per riportare la gente allo stadio è stata lunga e tortuosa. L’inagibilità di tutte e quattro le tribune, però, è stata finalmente sbloccata dall’amministrazione comunale del sindaco Roberto Bonaccorsi, presente sugli spalti domenica pomeriggio, che impegnando circa 100 mila euro ha potuto risistemare i settori est e ovest (le due “curve”) ottenendo il parere positivo della commissione di vigilanza sulla sicurezza, con capienza limitata a 2000 spettatori. I lavori hanno riguardato tra gli altri la creazione sotto la tribuna Olimpia di nuovi spogliatoi, comprendendone anche uno separato per il direttore di gara/assistente donna, la creazione di una sala medica, la sistemazione dei servizi igienici e delle uscite di sicurezza. Questo è il primo passo verso una riapertura totale che in realtà appare ancora come un miraggio.

Il sodalizio di Di Martino, inoltre, sta progettando di effettuare a fine campionato la semina del terreno di gioco per creare un nuovo manto verde anche se questo comporterà un diverso tipo di fruibilità dell’impianto. Infatti al Regionale giocano anche l’Fcd Giarre calcio del presidente Giuseppe Siligato (Seconda categoria), la Giarrese (Uisp) e il Città di Giarre (società giovanile). La sensazione è quella che bisognerebbe lavorare tutti insieme per apportare le dovute migliorie alla struttura sapendo, però, che gli interventi più importanti dovranno passare sempre dalle casse comunali, non molto virtuose al momento.

La nota positiva rimane quella di non dover più assistere a scene imbarazzanti con spogliatoi allagati e al limite della praticabilità.

Anche i giocatori saranno più motivati nello scendere in campo con un pubblico che li applaude e li incita. Senza guardare la categoria in cui si gioca.

Bentornato Regionale!

Alessandro Famà

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