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Senza liste si vota per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati

Finita l’era della lista si vota a Gennaio per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine

In Gennaio a Catania, come negli altri distretti, si terranno le elezioni per il rinnovo del consiglio dell’ordine degli avvocati per il quadriennio 2019 – 2022. Seggi aperti il 9-10-11 gennaio dalle 8.30 alle 17.00. Si vota pure il 12 ma solo dalle 8.30 alle 13.00.

Si profila anche su questo versante una battaglia molto interessante caratterizzata dalla candidatura “individuale”. La legge Falanga a luglio scorso introduce questa “vecchia novità” che nel 2002 era stata introdotta dalla Corte Costituzionale per cui “non sussiste alcuna divisione formale dei candidati in liste e l’intuitus personae viene a costituire il solo elemento giuridicamente rilevante… (che imprime) alla votazione un carattere fortemente personalistico…”.

Sono ammesse però, ai soli fini propagandistici, delle aggregazioni eventualmente distinte con un simbolo o un motto. Quindi, in soldoni, le liste ci saranno ma non sarà possibile votare in un’unica soluzione un intero gruppo segnando il solo simbolo dell’accorpamento, come precedentemente accaduto.

Ciascuno potrà esprimere fino a 16 preferenze. Verranno eletti in 25 su circa 5.700 avvocati presenti a Catania. Si stima saranno circa cinquanta i candidati.

Nel vecchio sistema 16 consiglieri costituivano la maggioranza mentre i 9 rimanenti erano minoranza. Resta da definire come verrà profilata la nuova maggioranza sulla stima del sistema elettorale così modificato.

Non sarà ricandidato il Presidente del Consiglio dell’ordine di Catania

Come già annunciato, da mesi, dallo stesso non sarà candidato alle prossime elezioni l’attuale presidente dell’Ordine Maurizio Magnano di San Lio. Buona parte dei componenti del Consiglio sarà però in corsa per le prossime elezioni.

Non vige ancora il divieto del terzo mandato consecutivo. C’è una parte di avvocati che critica questo aspetto della normativa che manca l’obiettivo di autorigenerazione del sistema ordinistico. Così alle scorse elezioni venne eletta tutta la lista del Presidente in carica, perchè anche se era prevista la possibilità di voto disgunto, si preferì assegnare la preferenza segnando il solo simbolo. Questa volta gli avvocati indicheranno ad uno uno i propri candidati.

Per chi aspira ad un rinnovamento del sistema scevro da influenza di gruppi di potere già esistenti non è detto che si ottenga il risultato. Forse, oltre all’eliminazione delle liste sarebbe stato più fruttuoso introdurre un numero esiguo di preferenze, massimo 3, che avrebbe evitato la formazione di cordate elettorali figlie di gruppi consolidati.

Corre “Avvocati Liberi”

La novità sarà rappresentata dalla corsa dell’aggregazione sotto il simbolo di Avvocati Liberi. Si tratta degli stessi che hanno dato avvio da Catania in tutti Italia alla protesta contro il costo esoso della Cassa Forense.

La portavoce è Monica Foti. Ieri l’avvocatessa ha ufficializzato sui social la candidatura insieme a quella di altri 5:
Luigi Campagna, Claudia Di Stefano, Matteo Marino, Eleonora Nicotra, Francesca Trama

. «Stiamo costruendo da giorni il programma anche in base ai vostri suggerimenti – scrive rivolta ai colleghi – Subito è evidente una cosa è una lista con un gran numero di donne. Ma soprattutto nessuno dei candidati si è mai presentato ad una elezione forense.»

F.F.

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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