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A Capomulini la piaga del torrente Lavinaio. I lavori per la rotatoria hanno deviato il corso?

Negli ultimi giorni il dipartimento regionale della protezione civile ha diramato l’allarme arancione per quanto riguarda le condizioni climatiche ed a questo proposito, anche le previsioni meteorologiche sembrano confermare che nell’imminente fine settimana potrebbero nuovamente esserci dei forti temporali.

Ad Acireale, archiviati con qualche fatica i danni ed i disagi provocati dall’ondata di maltempo della scorsa settimana, oltre che i noti pericoli di allagamento delle strade, continua a destare una certa preoccupazione il torrente Lavinaio-Platani, che ad ogni ondata di forte pioggia scavalca gli argini e provoca notevoli disagi agli abitanti che risiedono sulle sue sponde. La località fortemente a rischio è Capomulini, la pittoresca frazione marinara acese in cui il torrente Lavinaio-Platani sfocia nel mar Ionio. Salvatore Calabretta e la moglie Maria Grasso, gestiscono il ristorante Al Borgo Marino, locale ubicato in via Garitta proprio sopra il torrente Lavinaio-Platani.

“Abitiamo qui in zona da cinquant’anni e possiamo testimoniare che il problema del torrente Lavinaio-Platani c’è sempre stato e finora non è stato mai risolto – raccontano- i problemi sono aumentati soprattutto negli ultimi anni, mentre in passato nonostante le piogge copiose, non c’erano stati grandi disagi. Questi problemi legati al torrente sono stati resi ancora più evidenti da quando è stata realizzata la rotatoria sulla statale in corrispondenza con il bivio per Capomulini; non sono un tecnico, ma credo che quella rotonda abbia deviato il corso naturale del torrente e di conseguenza arriva molta più acqua qui a Capomulini e penso che questo non sia un caso. Ogni volta che ci sono delle piogge abbondanti i disagi sono evidenti ed il ristorante che gestiamo si allaga puntualmente. E noi che, oltre a lavorare qui vi abitiamo, possiamo anche dire che tutte le abitazioni sono compromesse dalla pioggia. Mia suocera Immacolata Maraglino, dopo 40 anni è dovuta letteralmente scappare di casa, l’edificio ormai è inagibile.”

Ci sono disagi per la vostra attività commerciale?

“Oltre agli allagamenti, devo dire che abbiamo avuto problemi con il demanio, che ha valutato la spiaggia pericolosa e sono state revocate anche ogni tipo di concessioni. Di conseguenza, a differenza di molte altre strutture ristorative della zona, siamo penalizzati poichè non possiamo piazzare tavoli, piattaforme o passerelle sulle riviera. Il problema è paradossale perchè con questo provvedimento si enfatizzano i problemi che potrebbero esserci sulla spiaggia, mentre si ignorano le problematiche che stanno più a monte, dove il torrente fa danni alle abitazioni ed alle persone. Posso dire che una volta arrivato al mare, il torrente perde tutta la sua forza ed i danni o i disagi per la spiaggia sono inesistenti.”

Avete espresso il vostro disagio alle istituzioni?

“Il Comune di Acireale e le istituzioni ci danno indicazioni in merito all’evacuazione della zona, ma finora non ci sono stati degli interventi radicali sul torrente per eliminare i disagi. Il problema si trascina da decenni e riguarda tutte le amministrazioni locali che hanno governato in questi anni”.

Nei prossimi giorni è previsto ancora forte maltempo…

“Viviamo sempre con un patema d’animo. I fatti parlano da soli: non bisogna essere dei grossi tecnici per vedere i danni che questo torrente ha fatto negli ultimi anni. Sono a conoscenza di un progetto per mettere in sicurezza il torrente, ma ancora non è stato realizzato nulla. Qualsiasi intervento fatto da persone competenti sarà ben accetto per la serenità di tutti i residenti e di tutte le attività commerciali”.

 

 

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