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CronacheNews

A Biancavilla giustizia a comando. Avvocato D’Antona “Denunciamo dal 2013 ma nessuno risponde”

Sembra essere un caso di “giustizia a comando” quello che ha coinvolto la comunità-alloggio “Casa di Maria di Biancavilla“, sede siciliana della Ong Ibo, che da più di due anni denuncia casi di intimidazioni senza avere risposta dalle istituzioni.

“Le prime denunce sono state fatte nel 2013 ancora sono ferme” commenta l’avvocato Goffredo D’Antona, legale dei responsabili della struttura Sergio Pennisi e Carmela Comes. Il 19 agosto 2013 infatti un incendio doloso colpì decine di alberi d’ulivo e querce: un gesto che fece indignare il Coordinamento Provinciale di Libera a Ferrara, il quale espresse solidarietà alla famiglia Pennisi “che con il clamore della violenza testimonia la paura del cambiamento all’interno di quel cancro che tutti insieme cerchiamo di sconfiggere: la criminalità organizzata”.

Le denunce finora sono contro ignoti e nei confronti dei vicini di casa, Giuseppe Borzì ed i figli, incolpati di aver rivolto minacce ai Pennisi, anche se ancora non si conoscono le motivazioni. “Probabilmente ci sono state delle liti di confine anni fa – prosegue D’Antona – ma non c’è stato alcun dialogo con i Borzì: loro fanno dei reati, loro minacciano e noi li denunciamo.”

L’indignazione scatta quando lo scorso mese 11 tra vigili urbani e uomini del corpo Forestale, tra cui il vicequestore, entrano nei locali della comunità dopo una segnalazione di abusivismo edilizio depositata dai Borzì a fine marzo. Il Comune emette una sanzione da 860 euro e un’ordinanza di demolizione, mentre Sergio e Carmela rispondono con un esposto alla Procura di Catania: “Se ci sono stati degli errori nostri ci assumiamo le responsabilità – dice D’Antona – anche se  un tale spiegamento di forze ci lascia perplessi” soprattutto se “il Comune ci deve ancora 15 mesi di contributi”.

Foto casadimaria.org

 

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Alberto S. Incarbone

21 appena compiuti ed una vita da studente davanti, di fronte a me vedo sempre nuove vie d'uscita. Gioco a fare il giornalista da quasi due anni, collaborando con TRA tv e Il Mercatino, anche se qualche volta mi diletto a fare il cameriere. Amo viaggiare a piedi per la Sicilia, ma soprattutto parlare, parlare con i vecchi. Radio, televisione, carta stampata e web non mi bastano: sogno una terra vergine da esplorare, in cui comunicare col pensiero. Nel frattempo mi trovate in giro ad intervistare qualcuno, sperando di fare domande intelligenti.

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