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Chi sale e chi scende in tempo di elezioni

Tra visite istituzionali e incontri segreti del terzo tipo in Sicilia

E in men che non si dica, siamo ritornati in piena campagna elettorale: momento propizio per la classifica social “Chi sale e chi scende”. Ripercorriamo insieme gli eventi e i fatti della settimana direttamente dalla tastiera dei suoi protagonisti.

VISITA DEL PDR SERGIO MATTARELLA A CATANIA

Mentre gli automobilisti catanesi erano incolonnati sulla circonvallazione, Totò Calì in meno di niente è diventato virale su facebook mettendo in bocca al presidente quella che ormai è volontà popolare: riavere il ponte che è stato sottratto ai cittadini da Enzo Bianco! Sale perciò Totò Calì che si colloca tra le posizioni più alte della nostra classifica.

Dopo la visita nel quartiere di Librino, Sergio Mattarella ha onorato con la sua presenza il Teatro Massimo Bellini. È qui che pizzichiamo Luca Ciliberti in diretta durante l’Inno di Mameli: perché non intoni anche lui l’inno nazionale rimane un mistero. Diciamoci la verità: quando si presenta l’occasione, sono molti a tenere la bocca serrata. Inclusa la scrivente!
Perciò, caro Ciliberti. Questa settimana scendiamo insieme, ma a te spetta il Premio Volpe per l’attenuante della diretta.


Sale invece l’on. Luisa Albanella che esegue il nostro inno con l’orgoglio e la fierezza di una degna parlamentare della Repubblica Italiana, sempre e in ogni circostanza. E ne sono testimone!

VISITA DI MATTEO RENZI A CALTAGIRONE

Non contento della batosta ricevuta dai siciliani al referendum costituzionale, Renzi ci riprova, iniziando con il piede sbagliato. A sintetizzare l’incontro dell’ex premier, la domanda che il giornalista Francesco Scollo gli avrebbe rivolto: “Presidente, ma la Raia (Concetta, ndr) in piedi tutto il tempo, stanca e annoiata che guardava (schifata) Crocetta sbattere le mani come una foca ad ogni tua battuta, l’hai vista?”

Pioggia di like per Francesco Scollo mentre rimane stabile nella sua noia l’on. Concetta Raia. Speriamo per lei una boccata di novità ed entusiasmo.

 IL MINISTRO GIULIANO POLETTI ALL’UNIVERSITÀ DI CATANIA

Da bravo cronista, Angelo Maresci ha aggiornato il popolo di Facebook  sintetizzando l’intervento del Ministro del Lavoro Giuliano Poletti al convegno nazionale che si è svolto presso l’università di Catania.

La povertà è una condizione che dilaga inesorabile nel nostro Paese e nella nostra città, senza il minimo cenno d’arresto. Casualità della sorte, pochi giorni prima leggevamo un post di Fernando Massimo Adonia in merito.

Con la L.166/2016 vengono regolamentati gli strumenti e le modalità per evitare gli sprechi e contribuire all’abbattimento della povertà. Il Ministro Poletti sa che, nonostante i solleciti al Comune di Catania con una mozione presentata a febbraio dell’anno scorso, il Sindaco Enzo Bianco non si è degnato nemmeno di prenderla in considerazione? Come dovremmo quindi combattere la povertà?

Premio speciale all’indifferenza, tocca al sindaco Enzo Bianco.
Una medaglia al valore viene appuntata al petto di Angelo Maresci perché si è immolato per i cittadini catanesi partecipando al convegno, e senza il quale non avremmo nemmeno saputo della presenza di Poletti a Catania.
Riconoscimento per la sensibilità spetta indiscutibilmente a Fernando Massimo Adonia.

 ASPETTANDO SANT’AGATA 

Gli incompetenti al comando vengono fuori come funghi a settembre.
Così, la Santa guarda e si dispera: “Comu mi finiu, ri novu?”. In pratica, un martirio senza fine. Infatti, il Presidente della festa è Francesco Marano, noto ex consigliere di quartiere e arbitro di pallavolo che, senza passare dall’accademia, è stato nominato generale di corpo d’armata direttamente da Enzo Bianco. Il “genio” ha pensato bene di regolamentare l’irregolamentabile e di sconfessare sé stesso nel momento in cui ha vergato manu militari il regolamento del comitato dei festeggiamenti agatini laddove il presidente non può provenire o rivestire incarichi politici, pena l’esclusione. Quindi, il generale Marano non solo si è fatto nominare presidente, ma come nella migliore tradizione dei Paesi peudo-democratici praticamente lui fa e lui disfà. Perché Marano, come ha sempre strombazzato, non solo fa il Presidente, ma fa anche (lui dice) il vicesegretario regionale del PD.
Allora: delle due l’una. O è vicesegretario o non è vicesegretario. O dice di essere vicesegretario e non lo è – il che non gli consentirebbe di dimettersi per diventare presidente.
Probabilmente forte di questa verità che noi non sapremo mai, continua a fare il presidente perché tanto non è vicesegretario. Insomma, Angelo Musco era un dilettante. E in ogni caso, per Marano, il lunario nel Teatro dei Pupi è assicurato.
E veniamo ora alla bocca della verità: Sebastiano “Gramsci” Arcidiacono che, come sempre e puntualmente, non viene considerato manco di striscio dalla stampa di regime e, in particolar modo, dalla stampa abusiva. Però, siccome lui notoriamente è uomo di Chiesa, il Signore gliene renderà merito solo in futuro… molto futuro! Comunque sia, attendiamo di sapere anche quest’anno a che ora s’arricogghi a santuzza.

LA STANZA DEL GRILLO

Dopo il rastrellamento compulsivo del 2014, in questi giorni abbiamo assistito a una vera e propria mattanza dei militanti pentastellati che avrebbero voluto concorrere per le parlamentarie ma che invece sono stati fatti fuori per mano suprema. La domanda è: davvero i nomi dell’M5S in lizza per il Parlamento saranno quelli scelti a colpi di click dagli attivisti? A sollevare forti dubbi è un articolo pubblicato su La Repubblica dove viene riportato un incontro segreto tra Di Maio e i vertici pentastellati siciliani.
Giancarlo Cancelleri prova a smentire con una diretta facebook parlando di una fake news.

Repubblica risponde rettificando il giorno dell’incontro a lunedì in occasione del compleanno della first lady siciliana mancata, e riportando addirittura gli orari dei voli presi dal capo politico grillino.
Volo di andata tra l’altro confermato da Mauro Giulivi.
Cancelleri quindi ritorna sulla questione continuando a negare anche la partecipazione di Luigi Di Maio alla cena in onore della sua compagna e, per fugare ogni dubbio, mostra il messaggio di auguri inviato in ritardo dall’aspirante premier.

Ma allora, qual è la ragione che ha spinto Luigi Di Maio a questa toccata e fuga siciliana? Ecco la possibile risposta.

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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