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Elezioni regionali, D’Agostino: “Il centro-sinistra è unito e compatto”

Il segretario regionale di Sicilia Futura commenta la candidatura di Fabizio Micari

Nessun colpo di scena: le voci sempre più insistenti che davano il rettore dell’Università di Palermo Fabrizio Micari come prossimo candidato alla presidenza della Regione sono state ufficialmente confermate in conferenza stampa. Sul suo nome, convergeranno le quattro forze maggiori della cordata di centro-sinistra: Partito Democratico, Sicilia Futura, i centristi di Alternativa Popolare e gli orlandiani. Ma l’ipotesi Claudio Fava come candidato di Sinistra Italiana e Mdp non sembra aver accantonato le scene. O almeno, non ancora.

“Il centro-sinistra è già compatto e unito” commenta ai nostri microfoni Nicola D’Agostino, segretario regionale di Sicilia Futura. “Lo abbiamo già detto e lo ribadiamo: sosteniamo Micari senza alcun dubbio. Se Sinistra Italiana e altre liste con un valore abbastanza marginale, non ci vogliono stare, stentiamo a comprenderlo ma non limiterà in alcun modo il nostro progetto politico”.

Così, Micari si colloca nel quadro degli sfidanti come candidato civico di una coalizione ampia di centro-sinistra, “unica reale antagonista di destra e M5s” a suo avviso. In questa prima fase non si dimetterà, passo che di certo farà qualora verrà eletto. Micari punterà sul necessario cambio di marcia rispetto al governo Crocetta e ha già parlato di un necessario codice etico per le liste.

Dunque tutti, o quasi, uniti? “Mi sembra proprio di sì – risponde D’Agostino – non vedo elementi di divisione”. E sul nome di Emiliano Abramo, ipotesi poi sfumata a favore di Micari, il deputato regionale di Sicilia Futura risponde: “Dopo diverse valutazioni, è stata trovata una sintesi sul nome di Micari. Emiliano Abramo è un caro amico e sarebbe stata una bella scommessa: un giovane rappresentante del mondo del volontariato. Poi, però, è prevalsa l’idea di affidarsi a un valido amministratore come il rettore dell’Università di Palermo. Si tratta di due persone degne. Per cui, l’una valeva l’altra”.

La corsa a Palazzo d’Orleans entra nel vivo, si scaldano i motori per i prossimi mesi bollenti. Gli altri protagonisti certi, fino a questo momento, sono l’ex presidente della Commissione regionale Nello Musumeci da un lato e il pentastellato Giancarlo Cancelleri dall’altro. Chi vincerà? Sul tema, abbiamo sentito alcuni catanesi e lanciato il sondaggio online. Un risultato scontato? Non proprio.

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Serena Di Stefano

Versatile, volubile e più frizzante della Citrosodina, se fossi un sapore sarei di certo il sale: piacevole solo se a piccole dosi. Orientamento religioso-ideologico-politico-culturale: Pier Paolo Pasolini. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Editoria e Scrittura, ho fatto due scelte che mi ero detta “non avrei mai compiuto”: tornare a Catania e fare giornalismo. A occhio e croce, il mio vocabolario fatica a legittimare le parole “mai” e “sempre”, per tutto il resto però c’è il “Sinonimi e contrari” sul comodino. Promemoria per la scrittura: scrivere soltanto notizie vere, utili e imparziali. Promemoria per la vita: sorridere e ringraziare.

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