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22 Dicembre: il significato del solstizio d’inverno

Il periodo che va dal 21 al 23 dicembre è conosciuto come “il solstizio d’inverno“, un evento particolarmente interessante sia in astronomia che nell’ambito spirituale. Scopriamo insieme come queste giornate possono influenzare il nostro stato d’animo e in che modo la luce solare subisce un graduale cambiamento.

 

stagioniQuest’anno il solstizio d’inverno accadrà precisamente alle 4.48 utc del 22 dicembre, momento in cui il sole raggiungerà la massima distanza dall’equatore terrestre durante il suo movimento ellittico dando il via  all’inverno boreale (anche conosciuto come inverno astronomico) al polo nord e l’estate al polo sud. Il termine solstizio etimologicamente deriva da Solstitium – solis statio (“il sole che si ferma”) ed è in questo termine che è contenuto il significato prezioso di questo giorno: quando il sole si “ferma”, la luce da spazio al buio ed è per questo che il  22 dicembre è il giorno con meno presenza di luce sulla nostra terra. Ma come mai un giorno caratterizzato dal buio è così importante spiritualmente? Perché dopo questo periodo di prevalenza oscura, il debole sole inizierà una nuova era di luce ancora più radiosa. Accade infatti che, dopo il 23 dicembre, le giornate inizieranno ad allungarsi nuovamente preparandosi per la primavera.

 

E’ un caso che la nascita di un nuovo sole in astronomia e nelle credenze spirituali sia in corrispondenza con le nostre festività natalizie che ricordano la nascita di Gesù? No, si tratta di una scelta ponderata: fu proprio l’imperatore Costantino a trasformare nel 330 d.C la festività che inneggiava alla nascita di un nuovo sole in una festa cristianaDSC_0626_1Ma sono note anche altre religioni che fissano la nascita di esseri divini proprio il 25 Dicembre: vedi Buddha in oriente, il  Dio Sole Bambino in Egitto o Krishna in India. Inoltre, il 13 Dicembre è l’onomastico di S. Lucia, ricordata come portatrice di luce con delle candele in testa che simboleggiano il voler vedere chiaro nel buio della notte. Come possiamo notare, nulla è lasciato al caso proprio perché questo periodo dell’anno risulta già dall’antichità essere una fase propiziatoria e portatrice di nuove nascite o rinascite spirituali per gli adepti. 

 

Il solstizio d’inverno sancisce quindi il passaggio dalle tenebre alla chiaroveggenza e, visto in chiave esoterica, è interpretato come una fase di risveglio spirituale. Ognuno di noi sa che non esiste luce più chiara di quella che sorge dopo un periodo buio, non esiste aria più pura di quella respirata dopo essere stati a lungo chiusi in una prigione, non si può conoscere il bianco senza passare dal nero. Durante il solstizio ci è permesso il transito tra le tenebre e la luce, entrambe le porte sono aperte e abbiamo una maggiore intuizione spirituale al momento del passaggio verso il periodo di un nuovo sole.

Possiamo dedicarci a pratiche di rinnovamento spirituale attraverso lo yoga e la meditazione, specialmente durante la sera prima di andare a letto. Osserviamo la nostra giornata e riflettiamo su quello che è necessario eliminare,aggiungere o permettere che rimanga nella nostra vita.  Puliamo gli spazi contaminati da energie negative accendendo incensi e aromi profumati e gettiamo via foto e oggetti che ci ricordano un passato ormai lontano e distante dalla nostra attuale vita.  Accogliamo la nuova luce con nuova luce negli occhi e nuovo spazio nella mente. 

 

 

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