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21 anni fa quella stessa maestra mi picchiò

Il racconto di un 27 enne che ricorda lo schiaffo e le minacce della stessa maestra di Aci Catena sospesa perchè violenta

E adesso viene fuori chi racconta violenze che risalgono a 21 anni fa è il caso del catenoto A. di 27 anni che racconta all’Urlo delle violenze subite quando era alle elementari dalla stessa maestra che oggi è stata sospesa perchè picchiava i suoi piccoli alunni.

Il giovani racconta di un episodio accaduto in prima elementare, dopo qualche mese da che frequentava le lezioni dell’insegnante «Eravamo una classe di 27 alunni – racconta – Me lo ricordo come se fosse ieri: chiesi di andare in bagno, dopo 4 ore di sua lezione. Al suo “No” categorico, ebbi il coraggio di replicarle, a soli 6 anni, “Perché?”. Si alzó. Venne al mio secondo banco e mi diede uno schiaffo così forte che restai immobile per le restanti 2 ore. Mi rispose “ perché No lo dico io”»

«Quando tornai a casa lo raccontai ai miei, mia madre, come la natura vuole – continua – venne a scuola l’indomani per poter parlare con la maestra che davanti a me disse che ero “un bambino bugiardo”. Negó la verità anche davanti a me che replicavo con un “non è vero, me lo ha dato e forte anche” nell’omertà più assoluta dei miei compagni più piccoli che stettero in silenzio per la paura. Perché parliamoci chiaro la signora in questione infondeva molto, molto timore. Oggi dopo più di 20 anni la storia non è cambiata.»

Il 27 enne racconta altri fatti coincidenti con quelli odierni, l’abitudine cioè di tenere un quaderno delle punizioni, così come sostenevano le mamme furiose all’uscita della scuola di Aci Catena «Le punizioni erano all’ordine del giorno. Ci faceva scrivere 3 pagine per punizione anche di “non devo fare il monello”»

«Non cambiai la mia classe – afferma ancora il 27 enne – Continuò sempre a incutere timore tanto che, all’epoca, molti miei compagni di classe cambiarono istituto (trasferendosi ad Aci San Filippo) proprio per i suoi atteggiamenti di minaccia e vessazione. Aveva ovviamente i cosiddetti “figli del cuore” la nipote e la figlia di una sua amica in classe che come me erano le uniche che non subivano mai nessun tipo di maltrattamento»

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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