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14 anni di carcere al parroco che violentava i minorenni in chiesa

Il parroco pedofilo condannato

Padre Pio Guidolin è stato condannato a 14 anni di carcere. Il provvedimento è stato appena emesso dal gup Giuseppina Montuori in sede di giudizio abbreviato. Il prete è stato condannato per violenza sessuale aggravata nei confronti di minorenni la pena iniziale era di 21 anni ridotta in abbreviato a 14.

Guidolin è stato anche condannato ad un risarcimento pari a 10 mila euro per ciascuna parte civile che si è costituita. Le parti civili sono assistiti dal pool di legali composto dagli avvocati Michele Ragonese, Maria Chiaramonte, Graziella D’Urso, Massimo Di Stefano e Riccardo Liotta.

I fatti

Padre Pio Guidolin era parroco fino a non molto tempo fa nel quartiere del Villaggio Sant’Agata.

Sin dal 2014, il sacerdote, sfruttando il suo ruolo carismatico e la sua funzione religiosa, avrebbe approfittato della condizione di particolare fragilità di diversi ragazzini.  Minori di 14 anni, provati da vicende personali. Guidolin li costringeva a subire e compiere atti sessuali, cospargendoli con l’olio santo (prelevato dai locali della Chiesa). Il parroco ammantava i suoi gesti di una valenza spirituale e sosteneva che quegli atti erano purificatori.

Quando uno dei ragazzini oppose resistenza rispetto alle azioni del sacerdote, rivelando gli abusi subiti negli anni, quest’ultimo venne isolato dalla comunità di fedeli ed accusato di calunnia nei confronti del religioso.

Il processo canonico

La Curia etnea, dopo aver avuto contezza delle indagini in corso nei confronti di Padre Pio Guidolin, ha assunto nei suoi confronti alcuni provvedimenti cautelari (come, ad esempio, l’allontanamento dalla Parrocchia e la collocazione del religioso in altra sede, privo di funzioni) ed ha dato avvio ad un processo canonico da parte del Tribunale Ecclesiastico, allo stato pendente in grado di appello dinanzi alla Congregazione per la Dottrina della Fede, dopo la condanna in primo grado alla sanzione massima della riduzione allo stato laicale.
F.F.
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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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