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10 consiglieri comunali acesi sbagliano l’interrogazione del parco acquatico

Quale che sia il destino del cable park di Acireale, in contrada Aci Platani, ricorre un errore nell’interrogazione firmata da 15 consiglieri comunali.

Il 30 ottobre 2018 alle ore 11.30 è stata protocollata l’istanza presentata da 15 appartenenti al pubblico consesso.

L’oggetto è la realizzazione dell’impianto sportivo – acquatico ad opera della società wakesurfcenter.

Un Parco che oggettivamente deve vedere la luce

Necessaria è la premessa: è sbagliato che non si trovi il modo di far sorgere questa stupenda struttura. È penoso che un impianto sportivo così unico e originale non possa aprire battenti. Lo è oggettivamente per il bene del territorio e della sua economia.

Un nodo amministrativo? Una errata interpretazione delle norme? Una burocrazia malata?

È rocambolesco che una famiglia venga sterminata all’interno di una casa abusiva e nel frattempo resti chiuso un parco sportivo che nulla toglie al paesaggio, anzi forse lo migliora, forse lo bonifica (perché prima c’era chi riversava abusivamente gli scarti delle arance). Di fatto il cantiere viene chiuso solo perché è stata realizzata una base in cemento.

Se qualcosa non è andato per il verso giusto sarà il TAR a deciderlo giorno 22 novembre. Perché le leggi, buone o cattive che siano, se sono state violate vanno rispettate. Il principio, ci piacerebbe, valesse ovunque e per chiunque. Ad occidente e ad oriente dell’isola, ad ovest e ad est di una stessa città perché non crolli una casa, con dei bambini dentro, mentre il parco acquatico di Acireale resta chiuso.

La politica si renda utile nel trovare soluzioni e nel guardare obiettivamente ad un progetto che va salvaguardato e realizzato.

Errata una interrogazione consiliare che “impone”

Nell’interrogazione a firma di 10 consiglieri comunali tutti del movimento 5 stelle – ne mancano altri 5 eletti dello stesso partito – si scrive letteralmente “imporre al responsabile del SUAP dott. Alfio Licciardello la riapertura del CdS relativa al SUAP del progetto del Cable Park, per una rapida e legittima conclusione del procedimento”.

Un consigliere comunale fa politica e non gestione. Non si può imporre ad un dirigente di rivedere un suo provvedimento gestionale, perché qualora dovessero essere ravvisati degli estremi di reato non ne risponderebbero quei consiglieri ma il dirigente comunale. Ricorre un errore grossolano da parte dei rappresentanti comunali che propongono tale interrogazione. Per quanto possa essere condivisibile il fine ovvero l’apertura di questo parco certamente non si può ammettere un documento che contenga una simile richiesta.

I lavori del cantiere sono completi già al 90%. Senza interventi manutentivi ogni giorno di più che passa la struttura si deteriora, il tempo scorre e il mutuo deve essere pagato. La società rischia quindi il default da un momento all’altro così. La politica allora intervenga sostenendo l’azione degli imprenditori fino a quando non vengano rimossi i problemi ostativi.

L’interrogazione è una domanda scritta rivolta al Sindaco o agli Assessori per conoscere se un determinato fatto sia vero, o una determinata circostanza sussista o meno, se il Sindaco o la Giunta Comunale abbiano avuto notizia in ordine ad una determinata questione e se tale informazione sia esatta, se la Giunta Comunale od il Sindaco abbiano assunto una decisione in merito ad un determinato affare ed in generale per sollecitare informazioni, delucidazioni e spiegazioni sull’attività amministrativa del Comune.

 

 

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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